Gioco
C’erano una volta tante storie e la parola incanta senza scena
Quattro spettacoli dallo Scoglio della Regina al Parterre
LIVORNO
Quattro saranno gli spettacoli nelle piazze della quinta edizione di “Scenari di Quartiere”, aperti ad un pubblico più ampio dietro obbligatoria prenotazione. E sarà lo straordinario spazio dello Scoglio della Regina - venerdì alle 19 - ad ospitare il primo appuntamento. Per l’occasione torna l’accoppiata formata dall’attore Luigi D’Elia e dall’autore Francesco Niccolini, dopo il fortunato “Zanna Bianca” presentato due anni fa nella Piazzetta di Antignano. Un altro testo epico, questa volta sarà “Moby Dick. Il racconto” dal romanzo Herman Melville, la regia è di Emanuele Gamba. La storia del capitano Achab e il suo tragico destino ideato come spettacolo in una versione più ampia con ricche scenografie che doveva debuttare a marzo e è stato bloccato per il Covid. Domenica 20 sarà di scena Michele Santeramo con il chitarrista Sergio Altamura nel campetto di calcio a Colline (via Anna Frank”) per “Un po’ di calcio e qualcosa dell’amore”. Michele Santeramo si sta affermando come uno dei più importanti autori teatrali, ha scritto tra l’altro il bel monologo letto da Luca Zingaretti nel Gala alla Terrazza per il Mascagni Festival. Qui racconta uno strano mondiale giocato tra squadre di immigrati e italiani: chi vince governerà sulla malavita per un anno. Mario Perrotta presenta invece venerdì 25 settembre al Parco della Mura Lorenesi (Quartiere San Marco) “La turnata” una storia anni 60-70 quando ad emigrare erano gli italiani, costretti quando si trattava di lavori stagionali a far entrare mogli e figli in Svizzera di nascosto nei bagagliai delle macchine. Tra dramma e commedia assisteremo ad un ritorno al paese d’origine. Sabato 26 settembre al Parterre salirà Laura Curino con “Camillo Olivetti. Alla radice di un sogno”. La Curino è stata una delle prime donne a cimentarsi con il teatro di narrazione, fondatrice di una delle più importanti compagnie di teatro di ricerca, il Laboratorio Teatro Settimo Torinese, con la regia di Gabriele Vacis racconta la storia del fondatore dell’Olivetti, storia avventurosa in cui tanta importanza hanno avuto anche le donne. —
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