Gioco
In nome della musica l’omaggio alle vittime
Sotto il segno di Mascagni protagonista alla Terrazza il violino di Marco Fornaciari (con Pecchioli, Simoncini e le corali)
livorno
L’omaggio alle vittime dell’alluvione è stato spesso in musica: il segno di una memoria che vuole affidarsi alle sette note per raccontare i sentimenti di una città per le famiglie di chi tre anni fa, in quella “malanotte” di settembre, ha perso i propri cari.
Ma stavolta l’appuntamento – che porta la firma dell’Accademia degli Avvalorati e della Associazione Modigliani – è stato contrassegnato da una iniziativa tutta particolare, seppur sempre nel nome della musica. L’evento alla Terrazza Mascagni con il “concerto in ricordo delle vittime dell’alluvione” è stato messo nel cartellone della prima edizione del Mascagni Festival.
Di scena la Messa di Gloria in fa maggiore composta dal musicista livornese Pietro Mascagni: diretti da Mario Menicagli, ha visto protagonisti il tenore Samuele Simoncini, il basso Paolo Pecchioli e il violinista Marco Fornaciari (che ha offerto agli spettatori prova del proprio talento nell’esecuzione della “Elevazione”).
A ciò si aggiunga che del violinista livornese, uno dei grandi nomi a livello nazionale, è stata presentata la prima esecuzione della Missa Brevis da Requiem che Marco Fornaciari ha scritto in tandem con Andrea Bricchi.
Stiamo parlando di un evento che ha visto protagonisti l’orchestra e il coro ribattezzati “A tre anni dall’alluvione” per marcare l’unicità di quest’appuntamento che ha coinvolto una folta schiera di musicisti, fra i quali alcuni appartenenti alle istituzioni musicali e alle orchestre di maggior prestigio nel nostro Bel Paese, oltre a solisti di ottimo livello. Nel coro i migliori esponenti delle corali presenti nella nostra città e danche i varie corali del resto della regione. —
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