Il Tirreno

Livorno

notte di violenza 

Ferito alla gola con una bottiglia Tragedia sfiorata in piazza Garibaldi

Tommaso Silvi
Ferito alla gola con una bottiglia Tragedia sfiorata in piazza Garibaldi

Un giovane di 22 anni è stato trasportato al pronto soccorso L’uomo che ha tentato di ucciderlo si è dato subito alla fuga

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/ LIVORNO

Un coccio di bottiglia utilizzato come arma. Un taglio alla gola, la corsa in ospedale, un giovane ricoverato, un uomo in fuga e le indagini in corso della polizia. Succede tutto in piazza Garibaldi. In quell’angolo di città in cui – purtroppo – non è la prima volta che accadono episodi di violenza. Il Comune studia strategie per la riqualificazione del posto e per la lotta al degrado, mentre il dibattito politico si infiamma. Le risse in piazza Garibaldi, ormai, rischiano di non fare più notizia. Ma quello che è accaduto nella notte tra ieri e martedì va oltre la scazzottata. Perché un 22enne ha rischiato di perdere le vita. E ora è fuori pericolo grazie al tempestivo intervento dei volontari della Svs. Le sirene suonano ancora nella notte di Livorno. Di nuovo in piazza Garibaldi.

L’AGGRESSIONE

L’inferno si scatena nella serata di martedì. Due uomini litigano animatamente in piazza Garibaldi. Qui etnie, lingue e culture si mescolano. C’è chi sulle panchine si limita a godersi il fresco. E chi invece usa la piazza come base di spaccio. La lite si fa sempre più accesa, fino a quando uno dei due protagonisti del litigio prende in mano bottiglia rotta e si scaglia verso l’altro. È un attimo. Il vetro diventa un coltello, che taglia all’altezza della gola un 22enne della Tunisia senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo ferito perde subito molto sangue, il suo aggressore si mette in fuga, a piedi, e sparisce nel buio nelle strade attorno alla piazza. Arriva subito un’ambulanza, che trasporta il giovane in ospedale. All’arrivo del 22enne al pronto soccorso viene avvertita anche la squadra mobile della polizia, che ora si sta occupando del caso, cercando di capire soprattutto due cose. Cosa abbia scatenato la lite e l’identità dell’aggressore che ha fatto perdere le sue tracce.

LA LOTTA PER LA LEGALITà

C’è una lotta che ogni giorno viene combattuta in pizza Garibaldi. Ma non a suon di cazzotti o bottigliate. È la lotta alla legalità. Uno sforzo quotidiano portato avanti dall’amministrazione e dalle forze dell’ordine, per fare in modo che la piazza torni a essere un luogo d’incontro, di serenità, di spensieratezza. L’obiettivo numero uno è quello di allontanare i balordi che troppo spesso sono presenti in questa zona. La missione è difficile. Molto difficile. E intanto i residenti non ne possono più. Molte persone - anche interagendo con la nostra pagina Facebook e inoltrandoci segnalazioni via mail - raccontano di risse frequenti, bottiglie e immondizia sui marciapiedi, urla, schiamazzi. I residenti di piazza Garibaldi e dintorni hanno paura a uscire di casa. In modo particolare la sera.

I NUOVI LAMPIONI

Il 13 agosto scorso, il sindaco, Luca Salvetti, ha inaugurato la nuova illuminazione in piazza Garibaldi. Sessanta centri luminosi con le relative linee elettriche di alimentazione e opere accessorie di carpenteria, per un costo stimato di circa 16mila euro. Il costo dell’intervento rientra nei 100 mila euro di sponsorizzazione che la società Engie aveva offerto come contributo al Comune. L’amministrazione, dunque, spera che illuminando meglio - e di più - la piazza, i malintenzionati mettano a freno attività illecite e comportamenti violenti. Una speranza che, per il momento, sembra destinata a rimanere tale. Perché in piazza Garibaldi il degrado resiste. E stavolta, per poco, non si è materializzata la tragedia. —

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