Il Tirreno

Livorno

stasera si alza il sipario 

Prima magica notte in Terrazza tra note di omaggio e di ricordo

Maria Teresa Giannoni
Prima magica notte in Terrazza tra note di omaggio e di ricordo

Il maestro Mario Menicagli dirigerà l’orchestra. «Ho una grande passione per il compositore livornese»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

La serata di avvio del Mascagni Festival è una serata di omaggio e di ricordo. Stasera, a tre anni esatti dall’alluvione che ha colpito Livorno, si onora la memoria delle vittime e insieme si ricordano le persone scomparse quest’anno in Italia a causa del Covid. La musica, con la bacchetta da direttore d’orchestra di Mario Menicagli, sarà quella della Messa di Gloria che Pietro Mascagni finì di scrivere pochi mesi prima di “Cavalleria Rusticana” e sarà preceduta da una nuova composizione di cui sono autori il violinista livornese Marco Fornaciari e Andrea Bricchi, manager e imprenditore piacentino con una grande passione per la musica. È per ricordare la madre di Bricchi morta in ospedale dopo l’attacco del virus che i due hanno composto una “Missa da Requiem per coro archi e organo”. Il tenore Samuele Simoncini, il baritono Carlo Morini e il violinista Marco Fornaciari saranno impegnati nella Messa di Mascagni; lo stesso Fornaciari con Leonardo Colonna al contrabbasso e il soprano Costanza Gallo saranno i solisti del Requiem. L’idea della serata – il cui ricavato andrà interamente alla Caritas di Suor Raffaella – non è in realtà originale del festival. Si tratta infatti della terza edizione di una iniziativa organizzata dall’associazione musicale Amedeo Modigliani di Collesalvetti di cui è direttore Menicagli e dall’Accademia degli Avvalorati presieduta dal fisarmonicista Massimo Signorini, che fino ad ora si svolgeva in Duomo. Quest’anno con le limitazioni legate al Covid sarebbe stato impossibile realizzare l’evento al chiuso, invece potrà svolgersi ugualmente grazie al festival, mantenendo inalterate le caratteristiche di grande partecipazione da parte dei protagonisti.

Ci racconti questa esperienza.

«È stata entusiasmante: all’invito delle nostre associazioni hanno aderito tantissimi musicisti livornesi che suonano fuori, sono arrivati da Genova, Napoli, Firenze. Abbiamo avuto fino a 95 orchestrali e 260 coristi, tutti si sono esibiti senza compenso. Quest’anno purtroppo per le norme antivirus abbiamo dovuto ridurre il numero dei partecipanti: saranno 44 coristi provenienti da otto corali diverse di Livorno, della Valdera e pisane; e 43 orchestrali alcuni dei quali arrivano da Firenze, dal Carlo Felice di Genova. È un’atmosfera bellissima per il coinvolgimento dei musicisti che si sottopongono a prove estenuanti condividendo lo stesso progetto. Sono momenti in cui si rivela anche un aspetto professionale altissimo. Nessuno sta attento agli orari, si ritrovano magari a suonare insieme dopo anni con colleghi che non vedono spesso. Anche con numeri ridotti ci teniamo a mantenere vivo il ricordo. È stata un onore la proposta che ci è arrivata dal Festival».

Lei è un veterano di Mascagni e a Collesalvetti da anni dirige la rassegna Mascagni d’Estate. Un amore di lunga data per il compositore livornese.

«Sono 18 anni che facciamo Mascagni d’Estate, anche per coprire il vuoto che fino ad ora c’era a Livorno nei mesi estivi. Per il nuovo Festival invece si parla di eventi anche in provincia e Collesalvetti si candida già fin da ora a fare da supporto. Personalmente ho una vera passione per Mascagni, ho diretto almeno 27 edizioni di “Cavalleria” in giro per l’Italia, ho suonato e diretto quasi tutto di Mascagni. Fondamentale per me è stata l’esperienza con il direttore d’orchestra Massimo Da Bernart con il quale suonavo come violino di spalla. È stato vedendo lui che mi sono innamorato del ruolo di direttore d’orchestra. Ha fatto in tempo a vedermi sul podio una sola volta ed è stato per il “Silvano” a Collesalvetti» . —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web