Toscana
Maxibuca sulla Fi-Pi-Li, superstrada riaperta solo a metà dopo più di 80 giorni
Riattivato a giugno il passaggio verso Tirrenia, non il resto. La voragine è sparita, l’asfalto è pronto: in attesa dell’ok finale
LIVORNO. «Non ci resta che farla benedire dai greci»: le parole di Stefano Lenzi ben riassumono quel che pensano i camionisti che fanno la spola dentro e fuori dalla Darsena Toscana quando “dribblano” la maxi-buca sulla superstrada Fi-Pi-Li appena prima di salire sul viadotto diretto in porto. A questo punto non risulti blasfemo ma anzi affettuoso se non resta che sperare nell’archimandrita o addirittura nell’esarca che vengano a formulare la “benedizione dei greci”: secondo la tradizione popolare livornese, è l’ultimo antidoto di fronte ai guai. E se non bastasse, ci pensasse pure il vescovo con la Madonna di Montenero…
Del resto, i camionisti diretti in Darsena Toscana continuano a dribblare la voragine così come hanno sempre fatto dal marzo 2008. Per loro nulla è cambiato da quando è stato riattivato il passaggio in direzione Tirrenia: ma quella alla metà dello scorso giugno è stata una “re-inaugurazione” soltanto a metà, dopo aver coperto finalmente la maxi-buca rimasta lì per più di dieci anni prima che l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli prendesse su di sé la “croce” e riuscisse a sbloccare l’appalto dei lavori di riparazione.
Nel D-day della riapertura dello svincolo verso Tirrenia passando dal lato dei “cantierini” (via Quaglierini), più di ottanta giorni fa Il Tirreno aveva fatto rilevare che alcune tonnellate di terre di scavo rimanevano sulla carreggiata della superstrada e l’area della voragine restava dunque interdetta dimezzando la carreggiata con i new jersey. Non solo: ecco saltar fuori timori relativi a contrasti su perizie di variante e sull’accollo dei costi della rimozione delle terre di scavo qualora dovessero essere catalogati come rifiuti.
La risposta era stata: 1) essendo ormai in vista dell’estate, si era (giustamente) preferito accelerare i tempi della riapertura del passaggio in direzione Tirrenia per facilitare l’andirivieni dei bagnanti, evitando complicati percorsi obbligati; 2) comunque nel giro di pochi giorni, forse una o due settimane, e poi sarebbe stato tutto risolto.
Ora, in verità di settimane ne sono passate quasi dodici e i new jersey sono ancora lì: anche se là dove c’era la voragine è stata ripristinata la copertura, l’asfalto è stato steso, la segnaletica orizzontale idem. Manca poco o niente: di recente sono state portate via anche le terre di scavo, nei prossimi giorni dovrebbe essere ripulita la carreggiata dai detriti.
Stiamo parlando di una arteria dalla quale transitano migliaia di veicoli ogni giorno, almeno 5-6mila mettendo insieme quelli sulla direttrice porto e quelli che hanno Tirrenia-Calambrone come origine o destinazione. Lo conferma un test del Tirreno in presa diretta, nel pomeriggio di un giorno qualsiasi: in mezz’ora abbiamo contato davanti alla Toscopetrol 289 camion, 94 furgoni e 266 auto nelle due direzioni. Risulta che un certo qual mugugno degli operatori portuali fosse emerso anche in una riunione tenuta nelle scorse settimane dal Tavolo di partenariato, organismo consultivo in casa Authority.
Certo, con l’appalto del microtunnel rimesso in carreggiata solo nei giorni scorsi dopo due anni di stop e con i contraccolpi dell’emergenza coronavirus sui traffici, non è questo il problema numero uno nel menù degli operatori portuali. Ma forse è stato solo questo a evitare che la questione esplodesse perché, appunto per via del Covid, i traffici marittimi sono diminuiti e, dunque, è calato anche l’andirivieni da e per la Darsena Toscana. Tuttavia è sempre l’ultima goccia a far traboccare il vaso: e il fatto di trovarci ancora alle prese con lungaggini infinite per un normalissimo appalto per riparare una buca è la riprova che qualcosa non quadra.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38892445:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/05/26/news/sulla-fi-pi-li-la-maxi-buca-non-c-e-piu-ma-la-deviazione-si-occhio-al-traffico-caos-1.38892445]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
