Il Tirreno

Livorno

il saluto 

Un ’altra pietra preziosa alla collana di gioielli che la città sta sfoggiando

Luca Salvetti*
Un ’altra pietra preziosa alla collana di gioielli che la città sta sfoggiando

«Non si è trattato solo di idee  e sogni ma di un un impegno concreto, tra bilanci, fondi de trovare e il lavoro di decine e decine di persone

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Un giorno ho sentito dire a Giuseppe Tornatore che l’arte e la cultura rimandano ad un concetto di bellezza che serve a fornire all’uomo strumenti migliori per la convivenza sociale e civile. Ritengo che non ci sia sintesi migliori di ciò che muove l’operato di questa amministrazione in questo settore così prezioso e fondamentale. In 15 mesi di governo abbiamo fatto una scelta chiara, quella di sostenere con forza il sistema del Welfare e del sociale per aiutare tutte le categorie più fragili e contemporaneamente dare un forte impulso alle iniziative culturali che servissero a rilanciare le nostre tradizioni, i nostri personaggi unici e le storie incredibilmente straordinarie che Livorno ha saputo regalare. Non si è trattato solo di idee e sogni ma di un impegno concreto fatto di stanziamenti in bilancio, fondi dedicati e lavoro quotidiano di decine e decine di persone degli uffici comunali e delle Fondazioni culturali cittadine. La Mostra di Modigliani è stata l’overture di grande impatto, una scommessa vinta che rimarrà nell’immaginario collettivo come l’evento che ha saputo riconciliare Livorno con uno dei suoi figli più illustri. Insieme e subito dopo abbiamo costruito tante altre situazioni che hanno saputo portare in piazza, per le strade e nei nostri musei migliaia di cittadini e visitatori. L’articolata proposta di Villa Trossi, le mostra di Dario Ballantini e quella Progressiva con le gallerie d’arte labroniche protagoniste, I Festival musicali e i due week-end di Effetto Venezia con un programma di oltre 70 spettacoli. Il tutto nonostante quella maledetta pandemia che, se pur con numeri meno drammatici che altrove, anche a Livorno per tre mesi ha finito per rallentare e soffocare il nostro entusiasmo e la nostra voglia.Adesso, mentre ci gustiamo il Cacciucco Pride e stiamo per rinnovare tutto la nostra ammirazione per la rassegna Scenari di Quartiere, siamo pronti a proporre un altro evento di respiro internazionale come il Mascagni festival, un numero zero che però ha già la struttura e i contenuti delle più importanti rassegne presenti in Italia e nel mondo. L’area della Terrazza Mascagni è pronta a diventare il centro dell’attenzione di chi ama la lirica e il luogo dove vivere intensamente tanti momenti fatti di musica, luci e colori. Il gala con L’orchestra Regionale della Toscana diretta dal maestro Beatrice Venezi, la voce narrante di Luca Zingaretti, il concerto in ricordo delle vittime dell’alluvione e quello della Banda nazionale dell’arma dei carabinieri e poi ancora il monologo teatrale di Michele Crestacci e le molte iniziative collaterali tra le quali quella attesissima pensata e realizzata da Immersiva, serviranno a riportare alla ribalta il patrimonio artistico di un musicista che ha fatto e continua a fare la storia della musica nel mondo. Un uomo che ha saputo sempre tirar fuori coraggio, passione e caparbietà quelle stesse doti che occorrono ora alla nostra Livorno che vuol rilanciarsi e tornare a vivere alla grande.

*(Così, con un omaggio alla Livorno dell’arte e della cultura il sindaco Luca Salvetti saluta Mascagni e il festival a lui dedicato)

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