Gioco
Il mondo in tre piscine: 450 agonisti, i big azzurri e migliaia di praticanti
Tra Camalich, via dei Pensieri e Bastia girano non solo i campioni olimpici, ma sincronizzato, pallanuoto, gestanti, disabili e famiglie
LIVORNO
Le piscine, a Livorno, sono un vero e proprio Sacro Graal. E malgrado il mare a due passi e la fine del lockdown (quindi la potenziale riapertura…) coincisa con l’inizio dell’estate - storicamente il periodo con un po’ meno afflusso - l’assenza del cloro, in moltissimi utenti, si è fatta sentire, eccome.
Pensiamo innanzitutto ai campioni del Nuoto Livorno, società che nel 2016 ha qualificato per le Olimpiadi di Rio de Janeiro ben 4 atleti (Turrini, De Memme, Franceschi e Masini Luccetti) e un tecnico (Stefano Franceschi): sono loro la massima espressione di una platea che abbraccia persone più o meno anziane, appassionati di fitness acquatico e chi più ne ha, più ne metta. Le famiglie affiliate alle due società sportive agonistiche (Nuoto Livorno e il Team Acqua Sport), ad esempio, ammontano a circa 450 tra nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato, senza contare le centinaia di bambini iscritte ai corsi di nuoto, il Dlf che vanta un esercito di nuotatori Master, le associazioni Zenith (che ogni anno organizza il meeting Zenith in Onda con oltre 100 nuotatori disabili provenienti da ogni angolo d’Italia), San Simone, la Toscana Disabili Sport Onlus di Maurizio Melis, quest’ultimo autore di più lettere rivolte al sindaco Luca Salvetti. Un movimento grande. Grandissimo nel clou dell’inverno, con migliaia di utenti che semplicemente adorano farsi una nuotata di primo mattino o in pausa pranzo, oppure iscriversi ad un corso di acquagym, per gestanti o di apnea.
Il tutto per il piacere di stare a contatto, nei mesi freddi, con un elemento che da sempre fa parte del dna dei livornesi: l’acqua.
Insomma la piscina ha sì una valenza sportiva, ma anche e soprattutto sociale e propedeutica dal momento che tutti gli studi fisioterapici se ne servono durante i vari step della riabilitazione. E non è finita qui: perché le piscine di Livorno, in particolare la vasca da 25 metri della Bastia, è utilizzata durante la stagione invernale dal Comitato toscano per l’organizzazione di prove tempi limite, dei campionati Regionali e della fase eliminatoria della Coppa Caduti di Brema.
Questo fino a marzo inoltrato, quando nasce la stagione in vasca lunga con la tradizione Coppa Mar Tirreno - Trofeo Simeone Camalich che ogni anno, da oltre 25 anni, richiama oltre 1000 nuotatori con al seguito le famiglie.
E così via via, fino ai campionati Regionali estivi nel cuore di luglio. Senza dimenticare che la piscina Camalich, nel 2007 e 2008 ospitò addirittura i Campionati Assoluti di qualificazione ai Giochi di Pechino. All’allora ct Alberto Castagnetti, la vasca di via Allende e una passeggiata sul lungomare piacevano da impazzire. Perché Livorno, ancora oggi, è una delle capitali del nuoto italiano. —
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