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Livorno

Davanti alla raffineria eni 

Barzanti: noi del Pci contro l’inceneritore «Occhio ai falsi ecologisti»

Simone Fulciniti
Barzanti: noi del Pci contro l’inceneritore «Occhio ai falsi ecologisti»

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«Noi siamo il Partito Comunista Italiano: Pci, col simbolo storico, quello vero». Marco Barzanti, candidato governatore della Toscana, si presenta così in un incontro con la stampa, a due passi dalla raffineria Eni, un luogo oltremodo simbolico.

»Sull’inceneritore – attacca il canditato – siamo assolutamente contrari alle posizioni del Pd e del centro destra, che vogliono difendere l’impianto; addirittura, come dice Giani, usando i carri armati». La salute dev’essere l’ obiettivo primario. «Diciamo basta con questo sistema: ci sono nuove tecnologie, che non hanno combustione, già attive in Germania, non inquinano».

A giudizio di Barzanti servono cambiamenti nella raccolta dei rifiuti. «I cittadini meritano di essere premiati, magari con uno sconto sulla bolletta».

L’esponente comunista critica i partiti che si proclamano ecologisti e poi, afferma, si alleano con chi appoggia l’inceneritore. «Le solite ambiguità della politica. Si dicono verdi o sfumati di rosa e poi danno forza ad un alleato che continuerà a inquinare il territorio creando problemi di salute».

Quanto alla logica di area vasta, il candidato Pci parla di «disastro creato dalla legge regionale. Noi siamo contrari a portare rifiuti in un solo sito: ogni provincia deve svolgere il suo lavoro e conferire il rifiuto a chi potrà lavorare per rimettere il prodotto sul mercato».

Altro tema scottante, quello della sanità. «La Toscana – spiega Barzanti – ha reagito bene al Covid, ma è stata solo fortunata. I dati evidenziano che in dieci anni l’amministrazione Rossi-Giani ha tagliato 600 milioni di euro, e non ha reinvestito nelle strutture ospedaliere, rafforzando invece il ticket sanitario e introducendo il sistema dell’intramoenia, porcheria inventata per arricchire il medico di turno».

Riguardo alla viabilità, segnala che «non facilita il raggiungimento del porti» e, parlando dello svincolo a Rosignano, avverte: «Quei 60 centesimi per i proprietari di autostrade sono soldi che potrebbero essere reinvestiti sul territorio e servire per rilanciare l’economia». —

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