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Porto, svolta per l’Alp Aumento di capitale e entrano 4 nuovi soci

Dopo i guai e il rischio di ko, arriva il riassetto delle quote Palazzo Rosciano resta col 3%. Corsini: obiettivo raggiunto

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Dopo un periodo in cui erano tornate ad addensarsi grosse nubi nere sull’orizzonte, per l’Alp arriva la notizia dell’allargamento della compagine dei soci con l’arrivo di altre quattro realtà. Adesso, «dopo la redistribuzione interna delle quote fra i soci storici», da Palazzo Rosciano l’istituzione portuale annuncia che «è stato concretizzato un aumento di capitale».

Figurano ciascuno con il 10,69% soggetti come Tdt, Uniport, Ltm, Lorenzini, Cilp, Sdt, Compagnia Portuale, Seatrag Autostrade del Mare e Sintermar mentre Neri Depositi Costieri è allo 0,45%, il Terminal Calata Orlando allo 0,19% e l’Authority al 3,15%.

Alp è l’unico soggetto autorizzato in base all’articolo 17 a fornire manodopera in porto per fronteggiare i picchi nel fabbisogno di “braccia”.

L’amministratore unico di Alp, Matteo Trumpy, parla di «risultato tanto importante». Con un doppio obiettivo: da un lato, è stata ampliata la compagine sociale; dall’altro, sono state «equiparate le quote tra i soci, vecchi e nuovi» e si è «mantenuta una rappresentanza dell’Authority, ridimensionata sì come da previsione, ma non per questo meno significativa».

Per Trumpy in tal modo «si rafforza finalmente l’identità di Alp che per troppo tempo e troppe volte è stata messa in discussione» e si apre ora «una nuova fase societaria dove tutti i principali operatori del porto di Livorno potranno partecipare attivamente alla gestione determinando il futuro ed il ruolo della società». Insomma, c’è ancora da fare ma «la rotta si è invertita», aggiunge ringraziando i soci storici di Alp (Tdt, Uniport, Ltm, Cilp, Lorenzini e Authority) e i nuovi soci che «a discapito di tutte le titubanze, hanno ritenuto di condividere il percorso societario».

L’Authority ha sempre lavorato perché «l’obiettivo finale del suo ingresso in Alp fosse l’allargamento della base sociale al maggior numero di operatori portuali possibile: questo obiettivo ora può dirsi raggiunto anche perché sono convinto che gli operatori ancora assenti non tarderanno ad aggregarsi agli altri soci». Parola del presidente dell’istituzione portuale, Stefano Corsini: «Oltre che sul piano strategico, l’ingresso di nuovi soci realizza anche le premesse per la concessione da parte dell’Authority del contributo ai sensi dell’articolo 17 comma 15-bis.

A tal riguardo Corsini tiene a mettere nero su bianco un ringraziamento pubblico destinato a «Trumpy, ai suoi collaboratori e al segretario generale Massimo Provinciali – viene ribadito – per la tenacia con cui hanno perseguito questo obiettivo anche in momenti difficili per l’organizzazione del lavoro in porto». —

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