Il Tirreno

Livorno

«Grazie ai fondi stanziati dall’Europa è a disposizione una grande chance»

matteo scardigli
«Grazie ai fondi stanziati dall’Europa è a disposizione una grande chance»

A Salviano il ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola è stato intervistato dal direttore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli 

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il dibattito



«Dobbiamo fare di tutto per rendere il porto di Livorno più veloce nella competizione con Rotterdam e con gli avversari nell’epoca del post Covid-19. E poi anche risollevare la siderurgia di Piombino». Il ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola del Pd ha fatto tappa al circolo Arci “Carli” di Salviano venerdì sera dove si è svolta anche una cena di autofinanziamento. All’incontro c’erano il deputato Pd Andrea Romano, il segretario del Pd cittadino Federico Mirabelli e la candidata Pd al consiglio regionale Federica Benifei (assente invece per motivi di salute il consigliere uscente Francesco Gazzetti). Il ministro è stato intervistato dal direttore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli. «Venni a Livorno da giovane socialista quando ancora si parlava di Europa come opportunità di crescere in un'alleanza in cui tutti stavamo meglio - spiega - Ma negli ultimi 10 anni, tra crisi economica e immigrazione, l'Europa è scomparsa e si è divisa. E quando a marzo è scoppiato il Covid-19 il primo pensiero di noi tutti è stato: “Ora l'Italia è da sola”». «Ma l'accordo del 21 luglio ha creato un fondo da 750 miliardi contro la recessione, 209 dei quali sono stati destinati all'Italia (che ne è la prima beneficiaria) - va avanti il ministro Amendola - Grazie a questi e altri fondi comunitari, insieme alla sospensione del patto di stabilità, abbiamo previsto sette anni di interventi per la coesione sociale e di investimenti pubblici. L'Italia pre Covid-19 non era certo il modello da seguire, ma adesso l'Europa ha chiesto scusa all'Italia e i benefici arrivano».

Fondi che andranno amministrati. Ecco dunque quali sono le parole chiave date dal ministro per investire questi fondi: «Dobbiamo sfidare noi stessi e l'Europa su giustizia sociale e inclusione, digitalizzazione e ambiente».

Cominciando dalla parola “green”. «Green sono, per esempio,- ha spiegato ancora - le infrastrutture che sono necessarie a non sprecare l'acqua pubblica e avere cura del territorio, in un paese nel quale il dissesto idrogeologico costa 8 miliardi di euro all'anno di emergenze».

E poi altro punto quello del digitale «con un’amministrazione pubblica che "ti arriva addosso" sul telefonino», ha concluso il ministro. —



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