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Ciclabile in via Galilei, l'assessora Cepparello: «Nessun posto auto perduto con la nuova pista»
Il giorno dopo la protesta l'amministrazione garantisce residenti e commercianti con una soluzione nel tratto via Zola - via Terreni, sia col senso unico che senza
LIVORNO. «L’offerta per la sosta nel quartiere, non può che migliorare. Questo deve essere chiaro, Qualunque siano le scelte finali». Con queste parole - all’indomani della protesta organizzata da residenti e commercianti - l’assessora Giovanna Cepparello, torna sull’intricata vicenda di via Galilei, tra pista ciclabile, senso unico e problema parcheggi. Un tema caldissimo in questa estate livorneseche sta facendo discutere la politica e, soprattutto, buona parte della cittadinanza. È dunque necessario approfondirne i punti fondamentali.
«La pista ciclabile - spiega Cepparello - rientra nel progetto Modì , partito due anni fa con la precedente amministrazione che prevede finanziamenti del ministero dell’ambiente, soldi che non volevamo assolutamente perdere». La mobilità in città sta mutando e come spesso accade in tema di traffico, la novità non viene accolta quasi mai con favore. In questa circostanza, poi, la modifica era davvero inattesa.
«Il cambiamento deve essere gentile, in modo che si rispetti la vita dei cittadini - sottolinea l’assessora - Questo progetto che, in effetti, contemplava l’eliminazione dei posti auto, lo abbiamo rielaborato e ricontestualizzato proprio perché ciò non si verificasse». E allora ecco i possibili scenari studiati dall’amministrazione comunale. Cominciamo dall’ipotesi in cui dovesse rimanere il senso unico. «I posti verranno collocati accanto alla pista e la sosta rimarrà come era prima - spiega Cepparello - In più andremo a creare sicuramente un altro bacino di parcheggio riqualificato nel famoso tratto via Zola- via Terreni, altri 35 posti la mattina riservati ai motorini».
Se invece il senso unico non dovesse restare (possibilità non ancora esclusa) ecco cosa accadrà. «Nel tratto Zola -Terreni, realizzeremo tanti posti quanti ce ne sono ora in via Galilei. Allargandolo e mettendolo in sicurezza», risponde l’assessora comunale alla mobilità.
Inoltre ci sono altre idee che l’amministrazione ha in cantiere per potenziare le possibilità di sosta, migliorando le condizioni dell’area che è interessato da un intenso via vai di veicoli a causa della presenza di due importanti complessi scolastici (più un terzo nelle immediate vicinanze).
Cepparello, al riguardo, evidenzia come il progetto originale fosse più impattante per i residenti. «Se, come deciso da chi ci ha preceduti, si fossero fatti gli stalli blu in quell’area - dice - oggi avremmo perso i 200 posti macchina più quelli di via Galilei, e i numerosi che avevano già tolto in piazza 2 giugno». E aggiunge. «Quando la convenzione con la Tirrenica Mobilita sarà scaduta a fine 2022, gli stalli di via Garibaldi in parte saranno aperti ai residenti». L’assessora, ricorda come via Galilei avesse già grossi problemi all’ingresso e all’uscita delle scuole, quando si creava una condizione assolutamente insalubre: «Qualcuno insinua che la pista in progetto in via de Larderel toglierà altri parcheggi: non è vero assolutamente. Li ci vivono tantissime persone e non desideriamo impatti negativi sulle loro vite. Non si tolgono posti auto, da nessuna parte. Le variazioni saranno sempre positive. Quando la rete ciclabile sarà migliorata gireranno più biciclette e la città si scaricherà dal peso delle auto». Poi conclude: «E’ l’occasione per rivedere tutte le problematiche del quartiere, intervenire per risolverle. Abbiamo aperto anche un focus su piazza 2 giugno, che merita grande attenzione».
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