Il Tirreno

Livorno

a sostegno di giani 

«Basta con la regione a due velocità», lo slogan di Orgoglio Toscana

«Basta con la regione a due velocità», lo slogan di Orgoglio Toscana

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L’iniziativa

matteo scardigli

«Basta con la Regione a due velocità (tre, considerando l'arcipelago), sì alla continuità con l'entroterra». Così Giuliano Fedeli, ex vicepresidente del consiglio regionale dal 2010 al 2015, presenta al circolo Arci di Collinaia la squadra del collegio livornese di Orgoglio Toscana (di cui è capolista) a sostegno del candidato del centrosinistra Eugenio Giani: «Lungo la costa si continua a viaggiare sull'Aurelia degli antichi Romani e sui binari dell'Unità d'Italia, e alla sofferenza di strade e ferrovie corrisponde quella dei porti di Livorno e Piombino». Gli fa eco Licia Montagnani, assessora e vicesindaca al Comune di Rosignano Marittimo: «Anche cultura e turismo sono industrie, e come tali vanno trattati. L'obiettivo è quello di creare lavoro e servizi coinvolgendo i giovani nel mondo del lavoro, valorizzando l'ambiente e i luoghi del cuore». Giovani che Andrea Carlo Fatighenti, imprenditore e bandiera dell'associazionismo giovanile, vorrebbe protagonisti grazie al «ritorno dell'educazione civica nelle aule per crescere persone appassionate di politica in grado di resistere alle grida dei populismo», e «con il diritto di cercare il divertimento lontano da alcol e droghe».

E dalla scuola riparte anche Chiara Mangini, professoressa palermitana approdata alle superiori livornesi dopo un passato nella logistica marittima internazionale (lavorando tra gli altri con Savino Del Bene): «Basta tagli, sì a investimenti per edilizia e digitalizzazione, ai docenti di sostegno e alla lotta contro la dispersione scolastica per favorire la formazione d'impresa sostenibile».

La questione "green" invece è in mano a Biagio Senise, ingegnere sanitario ambientale votato alla cooperazione: «L'ambiente è un veicolo che dev'essere lavorato intrecciando le richieste del territorio. Dobbiamo sbloccare le nostre infrastrutture "blu" e "verdi" e stringere un contratto di costa per sfruttare appieno le risorse comuni». Chiude Diana Bettini, ingegnera chimica e imprenditrice di prima generazione nella logistica, ancora sulla condizione femminile: «La Toscana di Giani è amica del lavoro e della dignità occupazionale dei giovani. Vogliamo incentivare le donne a sviluppare un'identità forte».

Alla presentazione erano assenti i due candidati Marco Bonicoli e Carlotta Basili. —

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