Il Tirreno

Livorno

centrosinistra 

«Darsena Europa a 21 metri per il porto della Toscana»

«Darsena Europa a 21 metri per il porto della Toscana»

Il comizio di Giani in Venezia, che riceve da una militante la bandiera rossa del Pci «Sarò qui al centenario della scissione, la Ceccardi non potrebbe esserci...»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

«Se in Toscana sono state 1150 le persone che se ne sono andate a causa del Covid, pensate in Lombardia dove sono state 17mila. Eppure abbiamo la stessa superficie, sebbene la Toscana abbia un terzo degli abitanti. Ma il rapporto non regge. E non è stata neanche la differenza tra i medici e gli infermieri. È l’organizzazione della Toscana fondata sulla sanità pubblica ad essere stata ben diversa rispetto a chi aveva delegato al privato non solo i servizi ma vere aree di assistenza».

Così Eugenio Giani, candidato presidente del centrosinistra, ha voluto esaltare il modello toscano durante l’evento d’apertura della campagna elettorale che si è svolto martedì sera in Venezia.

«Quando nel 2015 approvavamo la legge 84 sul riordino dell'assetto organizzativo del sistema sanitario regionale, ricordo bene i consiglieri leghisti che chiedevano il modello lombardo. Oggi non lo chiedono più: i fatti dicono che il modello toscano è quello giusto, che la sanità pubblica è quella giusta, perché la salute diventa un valore».

Giani ha parlato anche di economia e di porto: «A Livorno il pescaggio va portato ai 21 metri che sono essenziali: la Darsena Europa sarà il progetto qualificante della prossima legislatura. È il messaggio di un rafforzamento del ruolo del porto di Toscana».

Quando è salito sul palco, preceduto dall’introduzione del sindaco Luca Salvetti, una militante ha voluto consegnare a Giani una bandiera rossa del Partico Comunista Italiano con la falce e il martello e l’ha invitato al centenario della scissione del teatro Goldoni e della nascita del partito, il 21 gennaio del 2021 e ad una visita alla bandiera originaria custodita al museo di città. «Queste mura - ha raccontato Giani indicando la Fortezza Nuova alle sue spalle - sono il simbolo di Livorno, la Fortezza del Buontalenti con cui Livorno diventò il presidio che la rende ancora oggi capitale marittima della Toscana. Quando vedo queste mura mi rendo conto che Livorno quando nasce è città della tolleranza, dei diritti, dell’apertura a tutti i popoli del mondo».

Poi riferendosi alla bandiera rossa che stringeva tra le mani ha aggiunto: «La sfida di questa bandiera è la sfida della sinistra, del rigore di Gramsci e Pertini che fece 15 anni di galera per mantenere coerenza alle sue idee. Questa è la bandiera su cui è cresciuto il movimento operaio: voglio essere qui il 21 gennaio del 2021, voglio interpretare quei valori e dare voce e significato a chi ha sofferto e vissuto per i diritti. Non potrà esserci Susanna Ceccardi a quell’anniversraio il 21 gennaio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web