Gioco
La Lega agli industriali «Ecco la nostra ricetta per salvare la costa»
Nella sede di Confindustria i candidati livornesi alle regionali con l’onorevole Guidesi, responsabile alle attività produttive
LIVORNO
«Solo attraverso l'autonomia regionale si possono dare attenzione specifica e risorse ai territori, specialmente a quelli in crisi ma con grandi potenzialità come Livorno». Con queste premesse l'onorevole leghista Guido Guidesi, responsabile per le attività produttive, ha guidato ieri la delegazione dei candidati del Carroccio alle regionali nella sede provinciale di Confindustria per un incontro a fianco del collega onorevole Manfredi Potenti: «I cittadini, dopo il lockdown, devono trovare nella politica un punto di riferimento per ilfuturo prossimo». Ecco dunque le istanze di Eleonora Baldi, Roberto Biasci, Lorenzo Gasperini, Giulia Pacciardi, Costanza Vaccaro e Cristina Viviani (mancavano Massimo Ciacchini e Marco Landi). «Serve un connubio tra agricoltura, ambiente e turismo per far vivere la Costa tutto l'anno», spiega la capogruppo piombinese Baldi, mentre il consigliere regionale uscente Biasci (e capogruppo a Rosignano) punta nuovamente sulla «corsia preferenziale per gli imprenditori locali e gli investitori». Il cecinese Gasperini invita poi a «valutare la Regione come un'azienda e quindi sul comparto dove investe di più: la sanità».. Dalla sostenibiltà alla concretezza . Per la consigliera livornese Pacciardi «la Regione è importante,per risanare un territorio abbandonato come qlla Costa». Un traguardo da conseguire, spiega Vaccaro (anche lei consigliera livornese) «dando priorità a lavoro e impresa grazie alla sburocratizzazione.». Cominciando dai piccoli, rappresentati dalla candidata Cristina Viviani: «Impensabile che il mio negozio di parrucchiera e colossi come la Solvay abbiano gli stessi costi per i dipendenti». —
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