Il Tirreno

Livorno

tenerini incontra “crescere insieme” 

Genitori e separazione Forza Italia in campo per la bigenitorialità

Flavio Lombardi
Genitori e separazione Forza Italia in campo per la bigenitorialità

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Ospite in casa Forza Italia, con la coordinatrice provinciale Chiara Tenerini, il professor Marino Maglietta dell’associazione “Crescere insieme”. Una Tenerini soddisfatta del cammino iniziato ormai da un anno su Cecina con l’atto approvato in consiglio comunale all’unanimità circa la promozione su tutta la provincia del registro della bigenitorialità’, «ritendendo che questo sia un passaggio di valore civile importante per rimediare ad una carenza del legislatore nell’applicazione della legge dove si sancisce la condivisione dei figli in fase di separazione». Insomma, l’intenzione di eliminare la figura del genitore collacatario e dell’altro che doveva pensare solo al mantenimento con il classico assegno. «Una legge nata con tutte le buone intenzioni circa l’occuparsi entrambi di un figlio e decidere insieme e civilmente tutto ciò che lo riguarda, ma che alla fine è stata un po’ tradita» dice Tenerini che aggiunge come sia non corretto che la gestione sia preponderante da parte di uno dei due genitori con l’altro che resta ai margini anche nella scelta della semplice pratica sportiva per esempio. Ritenuto un argomento trasversale che non deve essere politicizzato, per Tenerini è motivo di grande soddisfazione essere stata reduce proprio ieri da un proficuo incontro con il sindaco di Collesalvetti Adelio Antolini, ed avendo già avuto riscontri positivi anche dall’assessore al sociale del comune di Livorno Andrea Raspanti. Con questo registro, a meno che non ci sia una prescrizione da parte del giudice, si vuole indicare il collocamento e l’indirizzo dei due genitori che saranno così chiamati a occuparsi “alla pari” dei loro figli, senza depositari esclusivi. Maglietta, sgombra il campo ad ogni strumentalizzazione politica. Non c’è nessuna matrice. «Questo registro esiste già in 50 comuni d’Italia, la prima città ad averlo approvato è Parma, c’è un bel video di Andrea Bocelli ed è stato adottato anche a Firenze e Bologna». Passa ad un aspetto tecnico. «La premessa è che la legge sarebbe buona ma l’affidamento condiviso non vede un genitore collocatario e l’altro con diritto di visita. Non esiste una ragione sociale e neppure giuridica per andare avanti così».

Flavio Lombardi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web