Gioco
Cellulosa, cereali e prodotti chimici in controtendenza
livorno
Ovunque il bilancio dei traffici portuali segna il passo, ed è così anche a Livorno: nella prima metà dell'anno il lockdown ha portato a una brusca contrazione del numero delle navi arrivate (meno 24%) e a un netto taglio delle tonnellate di merci movimentata (oltre il 16% in meno). Eppure in un andamento pesantemente segnato dal blocco totale delle crociere (meno 93,6%), dalla riduzione dei passeggeri dei traghetti (meno 68,2%) e dal quasi dimezzamento del traffico di auto nuove dirette ai concessionari, c'è da registrare che qualcosa è andato in controtendenza: in particolare il flusso di prodotti forestali da e per le cartiere lucchesi.
Se già Livorno è uno dei porti più importanti in questo caso, nel corso dell'emergenza coronavirus la domanda di cellulosa si è moltiplicata al punto che i traffici sono balzati da meno di 803mila a più di 872mila tonnellate (con una impennata dell'8,6%). Non è tutto: un incremento ancor più marcato ha riguardato, fra le rinfuse secche, i prodotti chimici (quasi il 27%) e i cereali (quasi 34 punti percentuali). —
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