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Authority, la ministra fa partire il toto-candidati

M.Z.

Anche Livorno nella lista delle istituzioni per le quali si raccolgono manifestazioni d’interesse: a marzo scade Corsini 

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L’hanno chiamata “raccolta di manifestazioni d’interesse per Autorità di sistema portuale”: qualcosa di meno formale di un bando o di un avviso di selezione, praticamente un invito a inviare curriculum se si ritiene di avere le carte in regola per guidare un sistema portuale. L’ha messa nero su bianco Alberto Stancanelli, capo di gabinetto della ministra delle infrastrutture Paola De Micheli.

Nella lista delle istituzioni portuali interessate dall’operazione c’è anche quella del Mar Tirreno Settentrionale, cioè l’Authority di Palazzo Rosciano che governa i porti di Livorno e di Piombino, oltre che gli scali minori delle isole dell’Arcipelago: l’incarico di durata quadriennale all’ingegner Stefano Corsini scade a metà marzo (anche se bisogna ricordare che l’iter di nomina fu estenuante, visto che era presidente designato fin da dicembre 2016, e si arrivava dopo una lunga serie di proroghe di Giuliano Gallanti come commissario).

Sia chiaro, non è una scelta che riguarda Livorno-Piombino e basta: al contrario, la ministra mira a raccogliere curriculum per muoversi per tempo in vista dell’avvicendamento al timone di quasi tutte le Autorità di sistema portuale: tredici, per esser precisi. Nel documento del ministero si indicano una per una tutte le stituzioni portuali coinvolte: a quanto è dato sapere, sono rimaste fuori soltanto l’Authority della Sardegna (Cagliari) e quella della Sicilia Occidentale (Palermo).

Del resto, il governo aveva lasciato a bagnomaria la portualità made in Italy per mesi – anzi per anni, a suon di proroghe mascherate formalmente con commissariamenti – prima di riuscire a far decollare la “riforma della riforma” con il ministro Graziano Delrio. Ed era stato appunto Delrio a mettere in pista una nuova “squadra” di presidenti con una sfilza di nomine quasi in contemporanea. E dunque arrivate al rinnovo praticamente in blocco.

«Gli interessati – viene precisato dal quartier generale del ministero – possono presentare la manifestazione d’interesse tramite l’invio del proprio curriculum, specificando le esperienze e qualificazioni professionali conseguite nei settori dell’economia dei trasporti e portuale, esclusivamente mediante posta elettronica certificata, specificando nell’oggetto l’Autorità o le Autorità di sistema portuale per le quali si intende presentare la candidatura».

Gli interessati hanno tempo fino al 27 settembre: dunque, ben prima che scattino le scadenze relative all’infornata di nomine fatta da Delrio quattro anni fa.

L’avviso «non ha natura concorsuale ed è pubblicato al solo fine di raccogliere le eventuali manifestazioni di interesse», tengono a ribadire da parte del ministero: insomma, per mettersi al riparo dalla solita appendice di ricorsi e controricorsi «non è prevista alcuna procedura selettiva, non verrà redata e pubblicata alcuna graduatoria, né sarà reso pubblico l'elenco di coloro che hanno presentato il proprio curriculum».

È anche da tener conto l’evoluzione del profilo di chi si siede a Palazzo Rosciano: il sistema portuale livornese-piombinese è al primo posto in Italia sul fronte delle “autostrade del mare” e, eccezion fatta per lo Stretto di Messina, per il traffico passeggeri. Ma il governo ha anche annunciato che la principale opera portuale da realizzare (la Darsena Europa) potrebbe essere nominato un commissario specifico. Con tanti “se” e qualche “forse”. —



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