Il Tirreno

Livorno

da oggi la task force dell’asl 

50 infermieri operativi nelle 4 postazioni in porto

Simone Fulciniti

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LIVORNO

Il 25 agosto è stata emanata dalla regione Toscana l’Ordinanza 80, che prevede la possibilità per tutti i viaggiatori che arrivano nei porti di Livorno e Piombino, di fare il tampone nelle postazioni cosiddette drive-trough e walk-trough, cioè in auto o a piedi. Un’operazione portata a compimento velocemente, grazie ad una sinergia tra Asl, Comune, prefettura, Autorità portuale e Sanità marittima. «Vogliamo far capire alle persone che ci siamo - spiega Laura Brizzi, direttrice della sanità territoriale livornese -. Fin da subito si è attivata una prima unità di crisi, e sono partiti i sopralluoghi all’interno del porto di Livorno, grazie alla disponibilità delle società che lo gestiscono. Mettere insieme processi, che vanno dall’esecuzione del tampone alla refertazione, che deve essere fatta entro 24-36 ore, e il collegamento con gli altri dipartimenti della prevenzione, non solo della Toscana, non è stata una passeggiata. Ma ci siamo riusciti e dopo una giornata di assestamento, lunedì (domani, ndr) dalle 7 alle 24 le operazioni saranno svolte a pieno regime».



Una scelta affidata al libero arbitrio del passeggero. «Chi arriva col traghetto - prosegue Brizzi- avrà già ricevuto all’interno della nave la nostra locandina, predisposta anche in lingua inglese». I cittadini della Toscana hanno un percorso particolare. Chi viene da fuori regione invece, se deciderà di sottoporsi al tampone, verrà incanalato nelle file messe a disposizione. Avrà una pre-accettazione in un ufficio amministrativo, ed effettuerà il tampone sotto la tenda, col personale infermieristico. Quindi potrà andare. Se risulterà positivo sarà messo in contatto col dipartimento dedicato del rispettivo territorio.



Spiega il direttore del dipartimento professioni infermieristiche, Mirco Gregorini. «A Livorno opereranno 50 persone. I colleghi saranno vestiti con tute integrali, maschere Ffp2; speriamo che le condizioni atmosferiche possano darci una mano».



«Ringrazio tutti i soggetti coinvolti - dice il sindaco Luca Salvetti - che hanno lavorato per anticipare il più possibile l’inizio di questa procedura. Dobbiamo smettere di rincorrere le situazioni. Dover convivere con il virus, significa programmare l’emergenza. E lo stiamo facendo per le scuole, per gli evanti, e per la ripartenza della macchina comunale».



I dati provenienti dalle postazioni dell’Asl negli ultimi giorni evidenziano un aumento di 570 tamponi al giorno per l’ordinanza, e entro la prossima settimana arriveranno a mille. «In marzo abbiamo diramato bollettini di guerra - sottolinea Ida Aragona, direttrice dipartimento prevenzione -. Adesso invece conteniamo la diffusione a livello territoriale, e lo dicono i numeri. Sono tre le T con le quali ci stiamo muovendo nella fase due: tracciare, testare, trattare. Questo ci ha permesso di intercettare i positivi asintomatici. E lavoriamo per affrontare quello che succederà nel prossimo futuro: per supportare le scuole, l’appuntamento elettorale, consentendo a tutti (in quarantena o ricoverati) di poter votare in sicurezza e per la stagione che sta arrivando».



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