Il Tirreno

Livorno

«Nella mia Livorno col cuore che batte», ecco la notte di note firmata da Karima

Simone Fulciniti
«Nella mia Livorno col cuore che batte», ecco la notte di note firmata da Karima

L’artista di scena domenica 30 agosto dalle 22.30 sul palco di piazza del luogo Pio per Effetto Venezia: «Qui è dura farsi spazio ma sento che la gente mi vuole bene»

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LIVORNO. Nessuno potrà mai negare che si tratti di un’eccellenza artistica della nostra città. Ma Livorno non le ha mai concesso la considerazione che indubbiamente si merita. Karima, una voce fantastica, potente, da essere spesso accostata a quella di colei che fu il suo punto di riferimento, l’immensa Whitney Houston.

E per questo, qualche anno fa, fu protagonista del musical “Guardia del Corpo”, che trionfò al teatro Nazionale di Milano, consentendole di vincere il prestigioso premio Persefone. Non era neppure nel programma iniziale di Effetto Venezia, ma per una serie di circostanze, tra le quali l’intervento in prima persona del sindaco Luca Salvetti, stasera (22. 30), salirà sul palco di piazza del luogo Pio, per un concerto (prenotazioni esaurite in poche ore), che si annuncia oltremodo suggestivo. Karima, finalmente torni a cantare a Livorno.

Come si sente?

«Sono contentissima, l’ultima volta è stata il 29 luglio del 2015, nella stessa piazza stracolma, e l’affetto dei livornesi a mille; veramente stupendo. Sapere che i tuoi concittadini ti amano è bellissimo» .

A quante edizioni di “Effetto Venezia” è arrivata? «È la mia terza. Dopo la già citata del 2015, ci fu quella del debutto nel 2004: ero una ragazzina, ricordo ancora la band che mi accompagnò».

Forse, fu la prima circostanza in cui la città si accorse di lei?

«Direi di sì, perché dopo due anni entrai nella scuola di amici, e cominciò la mia carriera ufficialmente».

Come è cambiata col passare del tempo?

«Sono diventata donna, mamma. Mi sono evoluta, aperta alla vita e sono diversa dalla Karima di appena sei mesi fa; anche a causa dell’evento pandemia. Una Karima generosa con la musica, che ha scoperto ancora di più l’amore per questo lavoro. E per la voce. Quando si è giovani si punta alla perfezione, obiettivo che diventa presto un ostacolo. Che mette ansia e preoccupazione. Essere sempre al top è impossibile. Adesso mi accetto per quella che sono e non vivo più nella proiezione di cosa vorrei fare: faccio quello che la vita mi permette, ogni giorno».

L’unica costante è stata sempre la libertà delle scelte professionali. Niente compromessi, o voglia di popolarità a tutti i costi…

«Ho cercato di essere il più fedele possibile alle mie passioni. Più va avanti il tempo, più mi sento libera. All’inizio, avendo fatto un percorso televisivo, mi ponevo un sacco domande, e avevo dubbi su cosa fosse giusto o meno per me: anche oggi, per esempio, ci sono persone che mi dicono dovresti fare quello dovresti fare quello: ma questi consigli mi rendono ancora più convinta della mia strada».

A Livorno spesso chi organizza gli eventi si dimentica di lei …

«È un dato di fatto e mi dispiace. Per un periodo ci ho anche sofferto; che la mia città non mi considerasse, quando in ogni dove mi portano un piatto d’argento. Ho fatto di tutto, ad altissimi livelli, sempre passando inosservata. Non ho una risposta. Adesso, da qualche anno, ho fatto pace con questo, perché ho capito l’amore che Livorno ha nei miei confronti è quello che viene dalle persone: lo vedo al mare, al mercato, me lo dimostrano continuamente».

È la cosa più importante. «Se la valorizzazione in patria non arriva, pazienza. Ne ho più che a sufficienza altrove. Ma, questa intervista col Tirreno, per esempio, mi fa molto piacere».

Che concerto regalerai allasua gente stasera?

«Super intimo. Piano e voce, col fedelissimo maestro Piero Frassi, col quale festeggio i sedici anni di collaborazione. Racconterò la mia crescita artistica ed umana, con le canzoni con arrangiamenti fatti ad hoc per la mia voce. Con sincerità e onesta».

Qualche accenno al repertorio?

«Di tutto, un programma completo, che non voglio svelare per non sciupare la sorpresa a nessuno»

E il futuro cosa le riserverà?

«Ad aprile avrei dovuto registrare il disco nuovo, ma come è facilmente immaginabile, la cosa non si è potuta fare. Dovremmo andare in studio in autunno, e speriamo questa volta di farcela. Artisticamente parlando è tutto pronto»

Nel frattempo concerti in tutta la penisola …

«Sì. Il primo settembre finiamo la stagione estiva, e poi vedremo quel che succede» —
 

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