Gioco
La Lega gli consegna un carro armato lui risponde con le rose
LIVORNO
Sono quasi le 11, la casualità ha deciso che il gazebo di via Buontalenti preparato per la conferenza stampa con la quale Massimo Ciacchini, candidato Lega a uno scranno per le elezioni di settembre, sia stato allestito quasi in contemporanea alla visita di Eugenio Giani, in lizza per la carica di governatore del centrosinistra. Un’occasione ghiotta per il deputato salviniano Manfredi Potenti che ha preparato un cadeau destinato all’avversario. Da uno zainetto, esce come fosse un coniglio estratto dal cilindro, un carro armato giocattolo in scala. Immediato riferimento alla dichiarazione di qualche tempo fa da parte dell’attuale presidente del consiglio regionale riguardo l’intervento anche dei carri armati, se servissero per assicurare alla Toscana un termovalorizzatore. Ma c’è da trovare il modo di fare la consegna, come fosse il classico Tapiro d’oro. Giani in quel momento è già all’interno del mercato delle Vettovaglie. E sta parlando. Potenti assieme ad altri esponenti del partito (tra cui il consigliere comunale Carlo Ghiozzi) attende lo spostamento verso il centro della struttura e poi irrompe. «La vogliamo omaggiare di questo pensiero, in pieno spirito ironico livornese». Pronta la risposta, servita su un piatto d’argento dal gesto di una ragazza che proprio a Giani ha appena offerto due boccioli di rose “ambiance” qualità dai petali rosso e gialli. «E nello spirito della nostra cultura e dei nostri valori, accetto, aggiungendo, affinchè il mio messaggio sia chiaro, mettete sempre i fiori nei vostri cannoni». Sorrisi di circostanza e forse no, quando Giani si propone di consegnare un suo volantino a Potenti che allora ricambia con uno di quelli che ritraggono la candidata del centro destra. Nella foga, però, cade a terra l’intero pacco e il consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti, si fa tagliente come un rasoio: “È cascata la Ceccardi!”. Una stretta di mano allo scambio dei “gagliardetti”, qualche passante curioso che ci ride su, poi ciascuno riprende la sua strada. Sempre più convinto della forza delle proprie idee. —
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