Il Tirreno

Livorno

l’allarme del primario 

«Occhio al volante, incidenti gravi aumentati del 50%»

G.C.
«Occhio al volante, incidenti gravi aumentati del 50%»

Antonio Augusti: «Ad agosto già 15 fratture gravi. Troppe inversioni a U, dopo il lockdown  molti hanno abbassato  il livello di attenzione»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

«Questa estate gli incidenti gravi sono lievitati: ci troviamo di fronte ad un aumento del 50 per cento dei casi di alta gravità finiti sul letto operatorio». Antonio Augusti, primario di Ortopedia, è preoccupato. Il suo sguardo è rivolto chiaramente agli incidenti stradali: «Non so se tre mesi di inattività dovuti al coronavirus abbiano abbassato il livello di attenzione delle persone - dice -. Però noi abbiamo riscontrato un incremento enorme delle situazioni critiche: solo nell’ultimo mese abbiamo operato almeno 15 fratture gravi».

Il primario lancia un messaggio a chi è al volante: «Si demonizzano le moto, ma serve attenzione da parte di tutti. La scarsa attenzione ha un prezzo altissimo. Le inversioni a U sono quelle che hanno fatto più danni, ricordo che un impatto anche a 50 chilometri orari può provocare conseguenze importanti. Basta un secondo di distrazione per avere o per creare danni permanenti. Questa estate purtroppo abbiamo ingolfato la Rianimazione con malati ortopedici e neurochirurgici da incidenti».

Augusti mostra una foto: «Guarda questo ragazzo, ha 22 anni. Siamo riusciti a metterlo seduto in carrozzina in questi giorni, dopo due mesi dall’incidente. Anche lui è rimasto vittima di un’inversione a U: si è rotto il femore e il bacino. Tornerà a camminare e a lavorare tra mesi. E gli è andata bene».

«L’altro giorno - continua - abbiamo operato una frattura bilaterale del polso e delle gambe, anche in quel caso per una inversione a U. Molti di questi pazienti sono ancora in fase di guarigione dopo uno, due mesi. Voglio ricordare che servono mesi per guarire».

In questa situazione il reparto di Ortopedia regge: «È un reparto che ha una storia - evidenzia il primario -, se oggi siamo in grado di rispondere ai pazienti in questo modo è anche grazie al dottor Mario Spinelli, che ha dato una svolta in termini di qualità all’Ortopedia livornese. Quando io sono diventato primario al posto di Spinelli ho preso ciò che è stato fatto da lui e l’ho portato avanti. A Livorno si facevano le protesi, le anche, i ginocchi? No, le ha fatte per primo Spinelli».

È chiaro che il reparto è cresciuto, è migliorato, al punto che è diventato un riferimento non solo in tutta la provincia - con pazienti che arrivano da Piombino, Elba e Cecina e con medici che vanno ad operare proprio al sud - ma anche a livello di Toscana Nord Ovest. «Noi rispetto a chi ci ha preceduti siamo forse più bravi perché abbiamo le tecnologie che ci aiutano, ma ripeto tutto ha una base e la base nel nostro caso viene da chi ha lavorato prima di noi». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web