Gioco
Rubano due pistole a casa del presidente della Pro Loco di Capraia
Livorno, il racconto di Cosimo Frasciello: «Si sono arrampicati sul muro: sono armi a uso sportivo e non valgono molto»
LIVORNO. Si sono arrampicati sul muro della sua abitazione, un terratetto di via di Parrana San Martino, nel comune di Collesalvetti. Poi, senza aprire neanche un cassetto o un armadio, hanno distrutto la fuciliera nascosta nella sua camera da letto rubando due pistole a uso sportivo e da lui regolarmente detenute: una Beretta calibro 9 e una 9x21, una delle quali con tanto di munizioni.
Furto di armi da fuoco nella casa livornese del presidente della Pro Loco di Capraia, Cosimo Frasciello, dipendente dell’amministrazione penitenziaria di Livorno e direttore di macchina di una motovedetta della penitenziaria che si occupa di trasportare viveri e materiali vari sull’isola di Gorgona, la colonia penale agricola della Toscana. In questi giorni, fra l’altro, il natante è fermo e l’uomo opera in porto, ed è fra i responsabili dei carichi per l’isola.
Il colpo è avvenuto martedì sera: il sessantenne era appena tornato a casa, attorno alle 20.30, quando ha trovato la fuciliera devastata. All’interno non c’erano più le sue pistole: una non aveva le munizioni, l’altra invece sì, sebbene non inserite come da protocolli. Immediata la chiamata al 112, con l’invio sul posto di una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Livorno, guidata dal maggiore Guglielmo Palazzetti, che mandato a fare il sopralluogo i militari della stazione di Collesalvetti.
«Le mie finestre affacciano sulla strada e i ladri si sono arrampicati dal muro esterno – racconta il dipendente del ministero della Giustizia, che per la maggior parte del tempo vive proprio in Capraia dove è responsabile della Pro Loco – Sono sicuro che non sono entrati dalla porta, visto che non è stata forzata, ma hanno scassinato una zanzariera. La casa non era assolutamente a soqquadro, è ipotizzabile che siano andati a colpo sicuro, ma non capisco come sia possibile».
I carabinieri, durante il sopralluogo, hanno analizzato anche le possibili impronte. Purtroppo in zona non ci sono né telecamere, né vicini (che abitano accanto) avrebbe visto o sentito qualcosa. «Quando sono salito al piano superiore, in camera da letto – racconta Frasciello, che vive da solo e al momento del furto era al lavoro – ho visto la fuciliera aperta e non potevo credere ai miei occhi. Ho sporto denuncia ai carabinieri e spero che le armi possano essere ritrovate. Fra l’altro non valgono molti soldi, sono a uso sportivo». —
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