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Folla per l’ultimo saluto ad Alberto Cavallini: «La politica per lui era dedizione»
Livorno: il ricordo dell’ex ministro dell'Ambiente Valdo Spini: «Militante di grande passione». In molti al funerale alla camera mortuaria
LIVORNO. In pochi sono voluti mancare per salutarlo l’ultima volta, nel pomeriggio del 27 agosto alla camera mortuaria di viale Vittorio Alfieri. Una folla in lacrime al funerale di Alberto Cavallini, morto a 75 anni dopo aver lottato contro una terribile malattia.
Ex palombaro del cantiere Orlando, andato in pensione come marinaio, ha gestito fino all’ultimo l’omonimo circolo nautico aperto nel 2000 insieme alla moglie Laura Donati e negli anni in cui è stato sindaco Gianfranco Lamberti è stato consigliere comunale in quota Democratici di sinistra, dopo aver militato per molto tempo fra le fila dei socialisti. Rappresentante interno al cantiere per la Uil, ha guidato il passaggio da Fincantieri alla cooperativa e, una volta in pensione dopo 39 anni e mezzo di lavoro, quello in Benetti.
Profondo dolore per la sua scomparsa è stato espresso anche dall’ex ministro dell’Ambiente Valdo Spini, che ne ha ricordato l’impegno politico e sindacale nonché istituzionale nel consiglio comunale di Livorno dove ha rappresentato anche la Federazione laburista di cui lo stesso Spini era presidente. «Una figura di militante in cui la politica era passione e dedizione», così lo definisce il docente universitario ed ex deputato del Partito socialista italiano.
«Ci ha lasciati Alberto Cavallini, sindacalista storico e compagno di tante battaglie – scrive Franco Rossi coordinatore della Uil di Livorno – Era entrato al Cantiere navale Luigi Orlando nel 1968 ed aveva rappresentato la Uilm e i lavoratori fuori e dentro al cantiere, fino al 2000. Uscì dal cantiere praticamente in concomitanza con la crisi oramai irreversibile dello stesso, per dedicarsi completamente, coadiuvato dalla moglie Laura, al circolo nautico Orlando al Molo mediceo, quello che noi amichevolmente chiamavamo “lo scialè del Cavallini”. È stato consigliere comunale motivato, mosso dal desiderio di contribuire alla causa della “sua” città in coerenza con quanto ha sempre fatto nella sua vita: perseguire l’impegno civile».
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