Il Tirreno

Livorno

modifiche alla viabilità 

Via Galilei, partono i lavori per la pista e al senso unico

Matteo Scardigli
Via Galilei, partono i lavori per la pista e al senso unico

Dal primo settembre parte la sperimentazione con direzione Cisternone Tolti dieci posti auto, area parcheggio prevista nell’area verde dietro le scuole 

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LIVORNO

Partiti i lavori per la pista ciclabili in via Galilei che rappresenta la prima tessera di un mosaico tutto nuovo per una Livorno che “vanta” appena 20 chilometri di ciclabili spezzettate per tutta la città e che sta realizzando un piano del traffico finanziato dal ministero dei trasporti. Un circuito composito fatto anche di zone 30 e corsie riservate alle due ruote realizzato con un misto di fondi statali, comunali e anche con la “generosità” degli indisciplinati della strada: «La ciclovia Tirrenica – spiega l'assessora Giovanna Cepparello – si fa con i soldi delle multe. Solo la Ztl notturna in Venezia ha fruttato mille sanzioni fra il 1° maggio e il 9 luglio».

Dunque dal 1° settembre parte la sperimentazione con le modifiche alla viabilità: senso unico di marcia in via Galilei, da via Garibaldi in direzione Cisternone, fino all'incrocio tra via Sant'Andrea e via Terreni (più tardi forse fino a via Zola). Doveva partire già nei giorni scorsi ma si è deciso di rimandare per evitare la sovrapposizione con Effetto Venezia. Chi arriva da San Marco trova il cantiere fisso e un piccolo cantiere mobile che insieme toglieranno temporaneamente poco meno di 10 posti auto sui 60 che era disponibili, chi invece entra da viale Carducci si troverà costretto a fare il giro. E se l'esperimento avrà successo la modifica diventerà permanente.

Si fa sempre più reale anche l'ipotesi del parcheggio nell'area verde incolta dietro le scuole, che al momento separa i due lotti di via Zola e via Terreni. Una mossa da circa 30 stalli in più, sommati ai 15 che verranno riservati ai residenti con lettera S nel posteggio di via Del Corona e ad altrettanti dietro al Cisternone ma solo a fine dei lavori che è prevista per fine ottobre. Tutto questo in aggiunta all'ipotesi dell'inversione di senso in via Chiellini per facilitare l'ingresso a via Del Corona, e magari all'arrivo della lettera A in piazza 2 Giugno. «Vediamo come va», premette Cepparello, annunciando intanto un nuovo incontro con la cittadinanza intorno al 10 settembre. Il 14 invece si prevede «l'invasione delle cavallette», come la chiama Roberto Pini, residente preoccupato «perché tutti i ragazzi si riverseranno in strada con i motorini, o accompagnati dai genitori che posteggeranno in quadrupla fila con le quattro frecce». Poco alla volta avranno un'alternativa ciclabile «bella, funzionale e sicura», spiega l'ingegnera Elga Pellegrini, una pista «fatta con un materiale che verrà usato per i nuovi percorsi e per ripristinare i vecchi, dove possibile». Una “carota” da insaporire «con la premialità prevista dal progetto Modì per i virtuosi del percorso casa-scuola in bici», ricorda Graziella Rossini a nome del Coordinamento (e già ingranaggio del Modì). Premialità già adottata anche dall'Iti, che prevede la consegna di voucher da spendere in negozi convenzionati del centro perchi va a scuola in bicicletta.

Marco Sabatini, rappresentante dei genitori e presidente del consiglio uscente chiede anche un pò di controlli: «Servirà attenzione per impedire che la pista venga invasa da auto e motorini». Nessuna scusa dunque per non andare a scuola a pedali; o meglio, soltanto una. Dal lato stazione viale Carducci ha la pista vera e propria, mentre via Garibaldi ha la corsia condivisa con i bus: il problema è per chi viene da piazza della Repubblica perché non c’è la pista. —

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