Gioco
Una squadra di campioni che combatte i rifiuti «La nostra grande vittoria sarà ripulire tutta la città»
Un gruppo di volontari stanchi della sporcizia si è messo al lavoro In poche ore al Levante riempito un camion di immondizia
il viaggio
Pulire, in qualità di semplici volontari, contro la deriva incivile di tanti cittadini e, al tempo stesso, denunciare all’amministrazione lo stato di degrado di alcune zone di Livorno. Hanno legato a un palo la loro vela, affinché chi passava di lì (zona Levante), per andare da Obi, oppure Decathlon, potesse leggere il nome della associazione che stava togliendo immondizia in mezzo a quell’erba alta mai tagliata. Almeno quest’anno. Dove, a bordo marciapiede, una pianta di finocchio selvatico supera abbondantemente i due metri di altezza e dove la vicina rotonda si presenta ormai come una giungla in cui potrebbe nascondersi efficacemente anche un Viet Cong.
Sergio Giovannini, fondatore di “Acchiapparifiuti”, che opera sul territorio dal 2017, un livornese trapiantato a Tirrenia, con la “sua gente” dà vita a iniziative che arrivano fino al litorale pisano, senza dimenticare il comune di origine.
Quelle pettorine color arancio - o verde fluo-, le abbiamo già viste a Limoncino, oppure a Le Ferriere, il Romito, Calignaia, togliendo sporco insieme ai ragazzi di Kleen up Livorno, un nuovo gruppo con età media di 25 anni.
Alle 11 di domenica mattina si sono dati appuntamento in sette: Antonio Branchetti, Sergio Giovannini, Saimir Dashi, Brunella Mariottini, Sara Del Pivo, Gianluca Pardelli, Nicola Terreni. «Riceviamo continue segnalazioni che lamentano un degrado che può essere sotto gli occhi di tutti -esordisce Giovannini-, riusciremo entro breve a mappare tutta la città, intervenendo praticamente su tutte le zone abbandonate e riempite di rifiuti. Pulendo e preparando lo sporco per i mezzi Aamps che verranno poi a fare il ritiro, ma pensando soprattutto a dare una doppia sensibilizzazione. Rivolta cioè a chi non pensa che gettare un rifiuto dall’auto sia un atto increscioso e deplorevole, ma anche al Comune che dovrebbe in ogni caso, almeno per una questione di decoro urbano, controllare di più e meglio».
Dashi, è invece l’inventore dell’acchiappa-mozziconi, visto già in movimento nel Li vornese in altre operazioni di pulizia urbana. Appena brevettato, potrebbe essere un utensile agile e leggero (un chilo di peso, la forma che sembra una grossa siringa che al posto dell’ago ha un tubo a cannuccia, con un motorino nella parte più alta, che può aspirare fino a 250 filtri inquinanti prima di essere svuotato) presto in grado di essere sul mercato di tutto il mondo se una azienda decidesse di acquistare il progetto, metterlo in produzione, permettendo alle amministrazioni di avere un’arma efficace contro gli incivili. Due ore sotto il sole, un camion di spazzatura raccolta, pronta per essere ritirata dalla azienda partecipata, e l’entusiasmo di chi con l’esempio e l’educazione, crede che un mondo migliore sia ancora possibile. —
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