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Il faro di Livorno accoglie i visitatori: ora l'obiettivo è riaprirlo ogni mese
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Il Fanale di LivornoIn questi giorni grazie alla Marina militare circa 400 persone sono potute salire sopra in occasione di Effetto Venezia
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LIVORNO. In occasione di “Effetto Venezia e dintorni” la Marina militare ha concesso l’apertura del Fanale dei Pisani, così viene chiamato il faro di Livorno per le sue origini antiche, datate 1301. Purtroppo distrutto nella Seconda guerra mondiale, fu ricostruito nel 1956 del tutto simile all’originale.
In questi giorni, grazie all’opera dell’associazione “Il mondo dei fari” il cui presidente è il livornese Stefano Gilli, già comandante del Servizio fari dell’Alto Tirreno di La Spezia, circa 400 visitatori sono potuti entrare per ammirare una Livorno da un punto di vista inedito e particolare. Questo ci dice l’interesse della popolazione per questa meraviglia unica nel suo genere. Anche in attesa di un accordo, già in itinere con il Comune di Livorno, per una apertura almeno mensile, per godere di un panorama della città dalla sua terrazza posata a 50 metri d’altezza.
Maggiori informazioni sul sito web www.ilmondodeifari.it e sulla pagina facebook "Associazione Il mondo dei fari".
L’associazione “Il mondo dei fari” nasce a La Spezia esattamente cinque anni fa e pone tra i suoi obiettivi quello di aprire al pubblico i principali fari italiani organizzando visite guidate ed eventi per raccontare la storia, la tecnologia e la cultura di questi ciclopi che indicano a tutti i marinai la strada sicura per il loro rientro a casa.
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