Il Tirreno

Livorno

lA TRAGEDIA 

Turista trovato morto in mare a Capraia il cadavere è stato avvistato da una barca

Tommaso Silvi
Turista trovato morto in mare a Capraia il cadavere è stato avvistato da una barca

Carabinieri al lavoro per identificare l’escursionista: il decesso dell’uomo con ogni probabilità risale ad un paio di giorni fa 

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/ CAPRAIA

I primi a lanciare l’allarme sono stati alcuni diportisti, che stavano girando attorno all’isola con le tradizionali barche che offrono un tour delle bellezze locali ai turisti.

La prima chiamata alle autorità è stata fatta ieri attorno alle 12,40. «C’è un uomo in mare, è morto», hanno riferito i testimoni alle forze dell’ordine. Subito è scattato l’intervento della guardia costiera, che ha recuperato il cadavere.

Stando alle informazioni rese note finora, l’uomo trovato nelle acque in corrispondenza di Cala Rossa, nella parte sud dell’Isola di Capraia, sarebbe quello di un turista tra i 35 e i 50 anni, originario della Liguria. Nella tarda serata di ieri i carabinieri, che si stanno occupando del caso, non erano ancora riusciti a identificare la vittima.

Il cadavere, infatti, sarebbe rimasto in mare per un paio di giorni. Mostrerebbe segni di decomposizione, che ne rendono difficoltoso il riconoscimento. Un sospetto c’è, confermato anche dagli abitanti della piccola isola. Si tratterebbe di un uomo che da anni possiede un’abitazione in Capraia, e che è solito passare il mese di agosto sull’isola. Fino a pochi giorni fa, con lui ci sarebbe stata anche la compagna. Stando ai primi esiti delle indagini, la donna avrebbe fatto ritorno a casa poco prima che l’uomo perdesse la vita. Ma cosa è accaduto al turista finito in mare probabilmente già morto?

La ricostruzione fornita dagli inquirenti parla di un incidente. L’uomo, infatti, è stato ritrovato con dei pantaloncini, una maglietta e le scarpe da trekking. Con lui aveva anche uno zaino, al cui interno c’erano un mazzo di chiavi, un telefono cellulare e una maschera per andare sott’acqua. Probabilmente l’uomo, percorrendo il sentiero che guarda dall’alto Cala Rossa, è scivolato ed è precipitato dalla scogliera. Il sentiero perduto dello Zenobito, sopra Cala Rossa, è una delle vie più antiche di Capraia che permetteva di arrivare alla Torre dello Zenobito e che è stato utilizzato per la stessa costruzione della torre, nel 1500.

Il sentiero si percorre in circa tre ore a partire dalla Piana. Si tratta di un sentiero impegnativo che si consiglia di percorrere a partire dalla mattina presto.

L’imboccatura del percorso si trova dopo alcune decine di metri sulla destra, al termine della recinzione dell’azienda agricola della Piana. Il percorso corre parallelo alla costa est dell’Isola di Capraia. Una volta giunti sul primo promontorio si scorge già lontana la torre dello Zenobito e tutte di seguito la Carbicina, il Capo, lo Scoglione, i Porcili ed il Turco. Da cui dopo una serie di sali e scendi, che offrono scorci inediti della costa est di Capraia, ci si raccorda al vecchio sentiero che scende dall’Arpagna e che porta alla Torre dello Zenobito. Proprio in queste zone, l’escursionista trovato morto, potrebbe essere scivolato, finendo in mare.

Le forze dell’ordine da ieri pomeriggio stanno cercando di contattare i familiari per accertare l’identità della vittima. Identificazione che, al momento, rimane da completare.



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