Gioco
La catena degli incontri ricostruita in tre locali
I nomi circolano su messaggerie e social. I titolari della Baracchina Azzurra: «Non è entrato qui, era fuori con amici». Bon Ton di Salviano: «Nessun problema»
LIVORNO
La catena dei contatti, dal momento del suo rientro a casa, e il giro dei locali frequentati. E’ quella che sta ricostruendo l’ufficio igiene e prevenzione dell’Asl dopo che il diciannovenne livornese, di ritorno da una vacanza da Malta, è risultato positivo al covid. Trentatré persone in quarantena ed almeno tre locali cittadini dove il ragazzo avrebbe incontrato alcuni amici da quando è rientrato al Livorno (il 12 agosto).
Si tratta della Baracchina Azzurra di Antignano, di Bon Ton di Coteto e della sala biliardo Trilogy a Salviano. Da sabato mattina sui social e sulle messaggerie private si rincorrono messaggi di ragazzini e di famiglie preoccupate che fanno riferimento ai posti frequentati dal diciannovenne. Fioccano nomi e commenti. E c’è grande preoccupazione anche se dall’Asl si affrettano a ricordare che i contatti col 19enne devono essere ripetuti e prolungati per far scattare eventuali misure di isolamento. Che pure sono state prese.
Proviamo a fare chiarezza. Quel che è certo al momento è che l’Asl, sulla base dei primi accertamenti effettuati, ha fatto chiudere a scopo precauzionale nella giornata di venerdì proprio la sala da biliardo. Che nella mattina di ieri è stata subito sanificata dal personale di una ditta specializzata e riaperta. Non sono stati presi provvedimenti per gli altri due locali.
Dalla Baracchina Azzurra, ieri mattina, la moglie del titolare ha detto al Tirreno che “il ragazzo non è mai entrato nel locale dopo il suo rientro daMalta ma che è stato visto fuori, a circa 300 metri dal locale, a parlare con altri giovani”. Ieri anche il sindaco Luca Salvetti ha avuto un contatto con i titolari della Baracchina Azzurra dove si è recato personalmente e ha confermato quanto da loro dichiarato al nostro giornale. Situazione analoga anche per il Bon Ton di via dei Pelaghi, altro locale molto frequentato dai giovani la sera. Il titolare Samuele Scarpa ha dichiarato al Tirreno che nel bar pasticceria “non c’è stato alcun problema” e che sulla base delle ricostruzioni dei sanitari non ci sarebbero stati contatti tali da dover prendere provvedimenti.
L’unico preso, invece, riguarda il Trilogy che è stato fatto chiudere, in via precauzionale, nella giornata di venerdì e che ieri pomeriggio era regolarmente aperto dopo aver fatto uno scrupoloso intervento di sanificazione. «Resta da capire – spiegano i gestori dell’attività – come mai sia stata stabilita la chiusura del locale mentre per gli altri che sarebbero stati frequentati dal giovane non è stato preso analogo provvedimento». —
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