Gioco
Si alza il sipario sulla città Salvetti: «Niente paura ma con la mascherina»
Ad inaugurare la kermesse il sindaco, insieme ad attori e direttrice artistica «Viviamoci l’evento più bello, ma facciamolo in sicurezza. La gente ha capito»
/ livorno
Che possa piacere oppure no, è la kermesse per eccellenza dell’estate livornese. Criticatissima, ma nello stesso tempo incredibilmente frequentata. Ormai famosa anche fuori dal territorio. Sono in molti coloro che raggiungono Livorno da tutta la Toscana per assaporarne l’atmosfera. Effetto Venezia (e dintorni) apre le sue porte anche nell’anno più difficile, grazie al coraggio e alla perseveranza del sindaco Luca Salvetti e all’impegno dei suoi collaboratori. Sicurezza prima di tutto, con uno sforzo economico rilevante, e tanto spazio agli operatori dello spettacolo locale. E sin dalla prima ora si intuisce il grande lavoro al quale andranno incontro i 140 steward nel corso dei sei giorni annunciati. «Siamo attenti a quello che succede intorno – afferma il sindaco Luca Salvetti – e alle situazioni che si creano, perché ci tengo che la città risponda anche qui come ha risposto, bene, durante il lockdown. E, guardandomi intorno, vedo praticamente tutti con la mascherina». Il sindaco parla di tre maniere per superare la fase Covid e post Covid. «La prima è quella di negare che esista il problema, un atteggiamento da condannare senza se e senza ma. Poi c’è chi ha veramente paura, è preoccupato e ha subito anche psicologicamente la situazione: queste persone vanno assolutamente rispettate, per un sentimento che può nascere nel genere umano. Infine c’è l’interpretazione mediana, ovvero quella secondo cui il Covid esiste ed è un problema, ma ci hanno detto che dobbiamo continuare a vivere e a convivere con questa situazione. Effetto Venezia è questo: facciamo la nostra festa più bella, ma facciamola in sicurezza». La manifestazione viene ufficialmente inaugurata, in piazza del Luogo Pio, dal bellissimo video “Livorno è unica”. Sullo schermo scorrono immagini della città e delle sue perle, accompagnate dalle magiche note dell’intermezzo di Cavalleria. Salgono dunque le due punte di diamante di questa edizione, gli attori Stefano Santomauro e Alessia Cespuglio, coppia iper collaudata, col loro “welcome on sofà”, la porta di ingresso che gli artisti devono attraversare prima di salire sulla scena. «Un’edizione deluxe – spiega Santomauro – con un palco più grande e più bello. E la famiglia si è allargata con l’ingresso del pianista in calzoncini corti Carlo Bosco, Raffaele Commone e la guastatrice Silvia Lemmi. Ben 74 protagonisti sono attesi sul divano per qualche minuto, per illustrare ciò che andranno a fare negli show. Tutto totalmente improvvisato, questo è il bello». E poi l’idea della struttura a “Cubo”, sviluppata nel lockdown, un contenitore sanificato che ospita arte. «Una lente di ingrandimento sul mondo dello spettacolo – dice l’ideatrice Cespuglio – Perfomance, tra danza musica e ironia. Tanti riferimenti alla chiusura senza nominarla». Ma, per i saluti, il divano ospita le istituzioni: oltre al sindaco, ci sono gli assessori Simone Lenzi e Rocco Garufo, oltre alla direttrice artistica Francesca Ricci, «una donna finalmente al comando». E la festa comincia. —
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