Gioco
Fine agosto col segno più sul litorale pisano
Le presenze turistiche restano importanti ma gli operatori del settore confermano: danni irreparabili dall’emergenza covid
marina di pisa
Ad aprile maggio, tutto era avvolto nel buio ma, per quelle che erano le premesse, per gli stabilimenti balneari le cose stanno andando abbastanza bene e per il momento non si avverte il calo del post Ferragosto che ha fatto registrare un segno più di presenze. «Per le premesse che c’erano all’inizio dell’estate – afferma Fabrizio Fontani responsabile del Sib Confcommercio -, siamo abbastanza soddisfatti anche se, il segno è negativo rispetto allo scorso anno. Le cose hanno cominciato ad ingranare da luglio complice anche il bel tempo e i giornalieri hanno compensato il calo degli stagionali. Molti infatti, in un primo momento non avevano riconfermato ma poi, viste le misure sanitarie adottate si sono trasformati in giornalieri anche loro e soprattutto nei fine settimana. Come presenze stiamo tenendo – sottolinea Fontani -, e stiamo attenti che non ci siano flessioni. Il difficile è gestire grandi masse e per questo bisogna tenere alta l’attenzione e fino ad ora sugli stabilimenti non ci sono stati casi di covid. Nella settimana di Ferragosto c’è stato un incremento dei giornalieri e qualche spiaggiata poteva essere evitata perché cose del genere non ci fanno stare tranquilli. C’è ancora gente e speriamo di arrivare fino alla prossima settimana così».
Anche Alessandro Cordoni, presidente di Confesercenti Litorale e titolare del bagno Vittoria (Marina), conferma l’analisi di Fontani. «Per il momento non si vedono flessioni – commenta Cordoni -, c’è ancora tanta gente e molto del lavoro si è concentrato sui giornalieri molti dei quali, a causa della riduzione degli ombrelloni negli stabilimenti, hanno dovuto ripiegare sulla spiaggia libera. In merito a questo ci sarebbe da dire che, mentre noi abbiamo rispettato tutte le limitazioni previste dai protocolli anticovid, nelle spiagge libere invece, regna l’anarchia. La gente per dare gli ombrelloni che siamo stati costretti a togliere per rispettare la distanza c’era e continua ad esserci perché c’è voglia di mare. Nel mio caso, su 80 ombrelloni ne ho dovuti togliere 30. Dalle telefonate per le prenotazioni di gente ce n’è almeno fino alla fine della prossima settimana e poi speriamo ancora in altri due fine settimana pieni. Noi ci siamo comportati bene – dichiara Cordoni – e le cose stanno andando meglio delle previsioni se consideriamo che pensavamo di non aprire nemmeno e che una volta aperto la gente non venisse per paura. Possiamo dire che è andata bene per le potenzialità che abbiamo potuto mettere a disposizione. Per quanto riguarda il bilancio economico invece, sarà indubbiamente minore degli altri anni».
Un po’ diversa, la situazione nei campeggi come spiega Alessandro Burchi, presidente di Assocamping Confesercenti. «Per quanto riguarda le presenze a cavallo di Ferragosto non ci possiamo lamentare – sottolinea Burchi -, ma ora c’è già il calo. L’ultimo Decreto sull’uso della mascherina dalle 18 alle 6 nel quale rientriamo anche noi per il fatto che abbiamo delle piazzette, sta lanciando un messaggio negativo agli stranieri che tendono ad andarsene. Non ce la faremo a recuperare gli incassi, è un’estate da dimenticare». —
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