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Terzo furto in tre mesi alla farmacia del Corallo
La titolare: «Ci ho già rimesso quasi 10mila euro, non si può andare avanti così» I malviventi sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza, indaga la polizia
/ LIVORNO
La mezzanotte è passata da poco più di mezz’ora. Sono le prime ore di ieri. Viale Carducci. Un tonfo. Poi il rumore della vetrata che si rompe. Sono in tre. Volto coperto e maglia a maniche lunghe. «Hanno creato un buco piccolissimo, ma la persona che è entrata dentro è di bassa statura, e quindi è riuscita a passarci».
A parlare è la dottoressa Francesca Fiamingo, titolare della farmacia del Corallo. Costretta, ancora una volta, a fare i conti con i ladri. «È la terza volta dall’inizio dell’estate. Non ce la facciamo più. E sempre con la stessa tecnica. Ogni furto per noi sono migliaia di euro che se ne vanno. Ci ho già rimesso quasi 10mila euro di danni. E l’assicurazione non copre tutto, quindi – continua Fiamingo – devo metterceli di tasca mia».
Anche ieri, come nelle altre due occasioni nei mesi scorsi, i ladri sono entrati in azione nella farmacia del Corallo utilizzando un tombino. Lo hanno tolto da terra, e poi lo hanno lanciato contro la vetrina accanto alla porta d’ingresso, così da creare il “passaggio” per entrare nell’attività.
«Abbiamo il sistema di videosorveglianza che ha ripreso tutto – racconta Francesca Fiamingo – e abbiamo già consegnato il materiale alle forze dell’ordine. Ci hanno portato via un computer portatile, e per fortuna niente altro. Ma il problema è il disagio che ci viene creato ogni volta che subiamo un furto».
Perché i vetri della farmacia sono particolari, e richiedono un lavoro importante per essere risistemati, quando vengono rotti. «Servono dei lavori, una piccola impalcatura in legno, il lavoro degli operai. Sono dei costi importanti per noi – dice la dottoressa – e ritrovarsi a dover coprire queste spese così tante volte in così poco tempo è un dramma».
Ad avvertire Francesca Fiamingo sono stati alcuni residenti della zona, attirati dalla confusione fatta dai ladri.
«Mi è stato riferito che uno di loro è anche cascato durante il furto, e che parlavano tra loro in livornese, quindi non dovrebbe trattarsi di stranieri», aggiunge la titolare della farmacia del Corallo. Che poi ripensa a quanto accaduto e quasi non ci crede. «Siamo un’attività che svolge una funzione indispensabile per la collettività, diamo un servizio e ci impegniamo ogni giorno per mettere a disposizione dei clienti la nostra professionalità e la nostra passione per questo lavoro. Non capisco come si possa pensare di far del male a un’attività come la nostra. Sono veramente triste, scoraggiata, queste cose ti fanno stare male».
Ieri mattina, comunque, la farmacia del Corallo ha aperto regolarmente i battenti, pronta a soddisfare l’esigenza della clientela. «Ho ripulito l’interno dell’attività dai vetri, poi sono venuti gli operai e hanno sistemato provvisoriamente la vetrina. La persona che è entrata nel locale si è anche tagliata, e quindi abbiamo dovuto pulire pure il sangue a terra. Mi auguro che queste cose non accadano più, siamo esausti. Spero che i colpevoli vengano individuati e che la legge li punisca. Anche se – conclude Fiamingo – su questo ho molti dubbi». —
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