Il Tirreno

Livorno

Terme del Corallo la Livorno “antica” tra opere e spettacoli

Roberto Riu
Terme del Corallo la Livorno “antica” tra opere e spettacoli

È iniziata la suggestiva rassegna che ricorda la città “che fu” In mostra anche una straordinaria opera fatta in bronzo

4 MINUTI DI LETTURA





/ LIVORNO

L’epopea risorgimentale e la Belle Époque si sono idealmente riunite alle Terme del Corallo nel cui splendido scenario potremo ammirare in esposizione per ben 100 ore consecutive, da ieri sino alla mezzanotte di domenica, una magnifica opera bronzea che raffigura Livorno, come era nel maggio del 1849.

Quando la nostra città si trovò dapprima assediata e poi invasa e saccheggiata dalle truppe austriache del feldmaresciallo Konstantin D’Aspre, giunte in Toscana per restaurare con la forza delle armi la dominazione granducale lorenese. Così fra eleganti signore in crinolina e gentiluomini in marsina è stata scoperta e finalmente mostrata in pubblico questa imponente opera in bronzo ideata dal “Comitato livornese per la promozione dei valori risorgimentali”, attualmente presieduto dalla professoressa Cecilia Gambacciani, mentre la fattiva realizzazione del simulacro in legno, necessario per la successiva fusione in metallo, è stata curata da Marzino Macchi, per la parte urbanistica, dall’ammiraglio Luigi Donolo, per la parte fortificata, navale e marittima, e dallo scultore Costantino Giannetti che ha riprodotto in miniatura il monumento dei Quattro Mori ed il leone alato sulla Porta San Marco, il tutto supportato da approfondite ricerche in Archivio di Stato.

«É un’opera bronzea – commenta il sindaco, Luca Salvetti – che troveremo in questi giorni qui alle Terme del Corallo, offrendoci una visione bellissima della Livorno storica, ma pure della Livorno attuale perché attraverso le descrizioni ed i racconti potremo comprendere molto di più di come si è sviluppata la nostra città. In questo caso l’amministrazione non ha fatto altro che mettere insieme due associazioni entusiaste ovvero il Comitato per livornese per la promozione dei valori risorgimentali e Reset Livorno che opera qui da tempo».

L’iniziativa rientra infatti fra gli eventi organizzati da Reset per finanziare il ricupero delle Terme ed anche per la campagna “I luoghi del cuore” lanciata dal Fai (Fondo ambiente italiano). «È un atto d’amore per le Terme del Corallo – spiega Giuseppe Pera, presidente di Reset – e da ora inizierà una maratona che terminerà domenica a mezzanotte. Le Terme saranno perciò sempre aperte e invitiamo tutta la cittadinanza a venire qui. Ci sono tanti motivi in questi quattro giorni per entrare alle Terme del Corallo, c’è l’opera bronzea, ci saranno figuranti in abiti d'epoca, ci saranno intrattenimenti musicali, ma soprattutto ci sarà una parte storica con la spiegazione del plastico nei suoi dettagli».

L’opera bronzea, che misura tre metri per cinque, raffigura in scala 1:600 la nostra città come si presentava negli ultimi anni dell’epoca lorenese. «Questa opera parla – sottolinea Marzino Macchi - e ci dice che in quel momento Livorno era in espansione e aveva in corso enormi lavori da ogni parte. Erano, ad esempio, in costruzione l’Istituto di Carità (ex Pascoli) e la rettifica dei canali medicei con l’intento di farli assomigliare ai lungarni pisani e fiorentini. Al 10 maggio 1849 era già stato raddrizzato il fosso sugli Scali Manzoni, ma non ancora quello sugli Scali Saffi».

L’assessore Simone Lenzi ha infine reso noto che «l’amministrazione sta rinnovando il patto di collaborazione con Reset Livorno per le Terme del Corallo, un patto che sarà allungato per avere maggiori possibilità di programmazione. Con il Comitato livornese per i valori risorgimentali stiamo invece lavorando per farlo diventare un mezzo strumentale dell’amministrazione per tutto quanto riguarda le manifestazioni inerenti il Risorgimento».

In questi giorni il programma è così articolato: oggi, domani e domenica durante le ore del giorno passeggiate d’epoca. Ore 19-21,30 illustrazione dell’opera bronzea; ore 22 intrattenimento musicale. I figuranti sono volontari dei quartieri cittadini organizzati da Silvia Ghelardi ed Alessandra Carlesi, mentre la descrizione dell’opera sarà a cura di Luigi Donolo, Cecilia Gambacciani, Marzino Macchi e Roberto Valeri. L’intrattenimento musicale e le letture saranno a cura di Anna Maria Pace con il gruppo Amici del Risorgimento e la società di danza storica e con l’ausilio del soprano Natalia Valli e del tenore Claudio Marotta. L’iniziativa rientra nella raccolta fondi promossa da Reset per il ricupero delle Terme. È perciò gradita una donazione a partire da 2 Euro, ragazzi sotto i 14 anni esclusi. Per informazioni: Comitato livornese Risorgimento: 338 8737059; Associazione Reset: 392 1420285. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web