Gioco
Mancano 25 bus per il trasporto scolastico Ctt: «Colpa delle capienze dimezzate»
Corsa per assicurare i collegamenti extraurbani: «Temiamo di non trovare mezzi sufficienti neppure sul mercato privato»
Livorno
Una corsa contro il tempo non solo per lavori nelle scuole, le mascherine, i banchi monoposto, ma anche per i mezzi pubblici indispensabili per raggiungere le scuole. Infatti a Ctt mancano circa 25 pullman, solo per il bacino livornese, per garantire i collegamenti negli orari scolastici. Se si considera anche gli altri tre bacini di competenza del Consorzio, e cioé Pisa, Lucca e Massa, arriva a un centinaio il numero dei mezzi che mancano.
La carenza deriva dalle disposizioni in materia di distanziamento prese dalla Regione e poi da un successivo decreto ministeriale. Per cui, in particolare sui pullman extraurbani, la capienza si è grossomodo dimezzata. E il grande timore è di non riuscire a trovare mezzi sufficienti neppure a noleggio, sul mercato privato.
Tra l’altro questa fase è anche alquanto delicata perché è in corso un braccio di ferro con la Regione Toscana che vuole dar seguito al contratto di affidamento ad Autolinee Toscane, il raggruppamento francese, che ha vinto il bando regionale del trasporto pubblico. Le aziende locali riunite nel consorzio Mobit, però, si oppongono al passaggio a suon di ricorsi. In ogni caso comunque, come in tutte le altre aziende, in Ctt il lavoro di programmazione per il nuovo orario scolastico va avanti e l’impressione è che neppure a settembre ci sarà il passaggio alla nuova azienda. «Stiamo lavorando per organizzare il trasporto - spiega il direttore produzione e gestore dei Trasporti di Ctt Nord Massimiliano Palloni - e avevamo già presentato un progetto, anche alla Provincia, prima dell’ultimo decreto del presidente del consiglio del sette agosto scorso che ha ridotto ulteriormente la capienza dei mezzi».
«Avevamo messo a punto un piano con il ricorso ai noleggiatori - spiega Palloni - non avendo noi mezzi sufficienti ma ora tutto questo non è più adeguato».
Questi sono i numeri: in generale con l’orario scolastico viaggiano circa 600 mezzi nei quattro bacini di riferimento. «Rimangono in deposito solo i bus che sono in riparazione», spiega Palloni .
«L’ordinanza 74 della Regione(del 16 luglio ndr che prevede anche la distanza di un metro ) - illustra il responsabile - aveva ridotto il numero dei posti sui singoli pullman per cui ci siamo trovati di fronti alla necessità di reperire circa novanta mezzi in più. E questo, dal piano che avevamo messo a punto, sarebbe stato sostenibile».
Poi, però è arrivato il decreto del 7 agosto. «Le capienze sono state ulteriormente ridotte - va avanti ancora - vale a dire che c’è stato un ulteriore taglio del 25% di capienza per cui sui mezzi da 70 posti si arriva ora a 36». Circa la metà .
«Il numero dei pullman da trovare sul mercato con queste nuove disposizioni - va avanti - è ulteriormente incrementato ed è impossibile reperire i bus dai noleggiatori».
Dunque come arrivare a scuola anche nel caso in cui gli edifici siano adeguati così come i banchi e l’organizzazione di ingressi e uscite?
Una bella domanda a meno di un mese dall’avvio dell’anno scolastico. Ctt ci sta provando tra mille difficoltà tra cui quelle legate al fatto che ancora gli orari non sono stati organizzati negli istituti .
« Si stanno facendo alcune valutazioni in questi giorni- aggiunge il direttore Massimiliano Palloni - tra le possibilità c’è la rimodulazione degli orari che presuppongono degli scaglionamenti all’ingresso e all’uscita. Il progetto iniziale era a orario invariato. Ma con l’opzione rimodulazione significa buttare all’aria l’orario che riguarda anche l’utenza normale. Una questione direi piuttosto complicata». —
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