Il Tirreno

Livorno

Vandali in spiaggia, danni per 5mila euro alle attrezzature del bagno Vittoria

donatella lascar
Vandali in spiaggia, danni per 5mila euro alle attrezzature del bagno Vittoria

Sfondati 12 lettini e piegati quattro pali dei gazebo. Raid anche al bagno Tirrenia: spazzatura e vetri sparsi ovunque

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tirrenia

“A causa degli ingenti danni subiti per i ripetuti atti vandalici notturni, le registrazioni dei filmati della notte tra il 15 e il 16 agosto verranno consegnati alle autorità competenti per le verifiche e le nostre conseguenti azioni legali”.

È così che i clienti del bagno Vittoria (Tirrenia) sono venuti a scoprire cos’è successo sulla spiaggia nella notte di Ferragosto. Luca Gonnelli, la mattina del 16 agosto, ha trovato 12 lettini sfondati e 4 pali dei gazebo piegati. «Saranno circa cinquemila euro di danni – spiega Gonnelli – se consideriamo che ogni lettino costo 350 euro. Questa settimana è stata tragica perché c’è stata molta più gente ma è tutta l’estate che i ragazzi vengono in spiaggia di notte e fanno danni. I lettini sono stati utilizzati come tappeti elastici e a forza di saltarci sopra li hanno sfondati. Parecchio tempo fa avevamo un guardiano ma poi abbiamo lasciato perdere perché i danni c’erano ugualmente ed erano di piccole entità. Ora, però, i danni cominciano ad essere cospicui e sinceramente non sappiamo cosa fare. Succede spesso che la mattina si trovino tra i 200 e i 300 euro di danni e tutto questo è diventato un impegno lavorativo in un’estate già difficile. Siamo assicurati – sottolinea il titolare dello stabilimento – ma non è detto che l’assicurazione copra tutto. Penso, invece, che dovrebbero esserci più controlli o un’ordinanza che vieti l’ingresso in spiaggia durante la notte come in Versilia. In fin dei conti, noi paghiamo il canone demaniale e sarebbe giusto essere anche un po’ tutelati».

Il bagno di Luca Gonnelli non è stato l’unico a cadere nella rete dei vandali nella notte di mezza estate. Danni anche il bagno Tirrenia (Tirrenia) di Sergio Sighieri a poche centinaia di metri di distanza. «Oltre che scioccante per il lavoro enorme che abbiamo dovuto fare per rimettere tutto a posto – commenta Sighieri – è stato psicologicamente devastante». I danni alle cose non sono stati particolarmente ingenti, qualche ombrellone tagliato e alla fine sono mancati all’appello tre lettini, ma è stata messa a soqquadro tutta la spiaggia. Sdraio e ombrelloni divelti, tutto spostato, vetri di bottiglie rotte, bidoni dell’immondizia rovesciati e spazzatura sparsa per tutta la spiaggia. «Un vero disastro – afferma il titolare –, forse hanno fatto una guerriglia in spiaggia, non lo so, di certo è che c’è voluta un’ora e mezzo di lavoro per rimettere tutto a posto e perché fortunatamente lavorano per me quattro bagnini esperti a cui mi sono aggiunto anch’io. Abbiamo finito alle 9.30 perché una volta rimontata la spiaggia abbiamo sanificato e dopo deve passare almeno mezz’ora prima che si possa usare l’attrezzatura da spiaggia. Insomma, abbiamo dovuto far aspettare i clienti per entrare in spiaggia. Di solito per Ferragosto ho sempre un guardiano che viene da anni, ma questa volta ero sguarnito e impreparato, diciamo che non me l’aspettavo. Il problema della sicurezza ora sta diventando pesante. Noi avevamo chiesto di chiudere le spiagge, soprattutto quelle libere, e invece c’hanno detto di no». —donatella lascar

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