Gioco
Vestito con la bandiera tedesca avvicina il rabbino e urla «Free Palestina»
Livorno: protagonista un giovane di circa 30 anni vicino al mercato. Avraham Dayan ha chiamato i carabinieri e l’uomo è fuggito
LIVORNO. Ha avvicinato il nuovo rabbino capo urlandogli «Germania, free Palestina» vestito con una maglietta dipinta con la bandiera tedesca e ricordandogli i periodi più bui della storia moderna.
Sono dovuti intervenire i carabinieri attorno alle 13 di giovedì 13 agosto al mercato di piazza Cavallotti. L’egiziano Avraham Dayan, padre di famiglia e da nove mesi responsabile della numerosa comunità ebraica livornese, improvvisamente è stato avvicinato dall’uomo, apparentemente un giovane italiano di circa 30 anni, che senza offenderlo in modo esplicito o esponendo simboli chiaramente antisemiti lo ha comunque apostrofato in malo modo, con toni tutt’altro che pacifici, urlando contro di lui «Germania, Germania, free Palestina, viva la Palestina», prima di scappare.
La scena, durata un minuto scarso, non è sfuggita ai numerosi passanti, che hanno subito espresso solidarietà a Dayan, una persona che da quando è arrivata in città si è fatta subito benvolere dalla comunità: «È un piccolo episodio – spiega – che avviene comunque all’interno di una città molto amichevole, tutt’altro che antisemita, e dove ho sempre ricevuto una bellissima accoglienza. Livorno non è questa, lo so benissimo. È la prima volta che mi succede una cosa simile, anche se sono qui da appena nove mesi, ma penso anche che sia l’ultima».
È stato direttamente lui a chiamare il 112: «Appena ha visto che componevo il numero – racconta – è scappato, facendo perdere le sue tracce». Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, per cercare di identificarlo. Proprio per questo motivo i controlli sono proseguiti nel corso di tutta la giornata con le pattuglie sia dei militari che della polizia di Stato. La questura, in particolar modo, ha mobilitato le Unità operative di primo intervento del Reparto prevenzione crimine della Toscana, un rinforzo fisso a Livorno, che già nella giornata del 13 agosto hanno effettuato alcuni posti di blocco in via Buontalenti, mentre numerosi passaggi sono stati effettuati anche dagli agenti della Digos. —
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