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«Tanto Calafuria la chiudiamo»: ma lui nega. Esposto contro l’assessore al commercio Garufo
L’accusa dell'avvocato di Simone Gonnelli dopo una frase che sarebbe stata pronunciata in una riunione con alcuni esponenti delle associazioni di categoria in Comune
LIVORNO. Martedì 4 agosto, ore 16, 30, ufficio dell’assessore al commercio Rocco Garufo. Si sarebbe appena conclusa una riunione tra lo stesso assessore e tre rappresentati dei commercianti riguardo al tema del bando dei contributi straordinari a favore delle microimprese per spese di affitto.
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È in questo contesto che secondo l’esposto inviato al sindaco Luca Salvetti da parte dell’avvocato Federica Morgantini, per conto dell’amministratore unico delle Gest Srl, proprietaria di Calafuria, Simone Gonnelli, Garufo – si legge nel documento – quando uno dei tre commercianti presenti ha chiesto il perché alcuni locali come “Fortezza” e “Precisamente Calafuria” osservino un orario serale di chiusura più favorevole rispetto a quello delle 1, 30 «l’assessore, dinanzi a tutti i presenti, ha replicato testualmente: “Tanto Calafuria la chiudiamo”».
«Si ritiene – si ipotizza nell’esposto – che la condotta dell’assessore Garufo integri un abuso del suo ufficio, giacché in tale veste istituzionale di assessore egli dovrebbe limitarsi all’azione esecutiva unitaria e imparziale del programma e di indirizzo, astenendosi dal manifestare intenti diretti ad avere effetto in procedimenti e atti amministrativi ad personam dei privati cittadini e imprese, che come tali sono di competenza degli uffici amministrativi e dei dirigenti».
Pronta la replica di Garufo che rispetto alle accuse spiega: «Non sono solito esprimermi con questa leggerezza. Non ho mai detto quella frase né mi ricordo di aver avuto incontri ufficiali con rappresentanti dei commercianti in quella data. Non risulta. Sto guardando anche la mia agenda – va avanti – ma non ho niente il 4 agosto».
«Ad ogni modo – continua l’assessore al commercio – vorrei ricordare che il fatto che all’interno di quella struttura ci siano irregolarità è conosciuto da anni. Noi come amministrazione abbiamo messo in campo tutte le azioni per fare ulteriori accertamenti e verifiche. Vogliamo garantire la sicurezza per chi frequenta il locale e la terrazza».
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