Gioco
Faceva prostituire la fidanzata, 21enne arrestato
La vittima ha trovato il coraggio di chiedere aiuto alle forze dell’ordine, che hanno scoperto una situazione infernale
LIVORNO
Una storia di paura e di silenzi. Una storia di terrore. Ma anche di coraggio. Con un livornese di 21anni in manette.
Lei, la vittima, di fronte alle ennesime minacce - anche di morte - ha preso la decisione giusta, chiamando il 113, numero di pronto intervento della polizia di Stato. Alla centrale operativa del commissariato di Viareggio, diretto da Marco Mariconda, la voce e le parole della donna fanno scattare subito la massima allerta. Il tono terrorizzato, il riferimento alle minacce gravissime e alla presenza di un coltello nella ennesima discussione con il fidanzato, fanno partire immediatamente la volante.
Quando i poliziotti raggiungono la coppia si trovano di fronte - così la nota diffusa dal commissariato - «una discussione animata» dalla quale emerge subito che «la ragazza voleva chiudere la relazione sentimentale mentre il ragazzo, che non accettava la decisione, le rivolgeva degli appellativi offensivi e la minacciava di morte».
Il quadro che gli agenti ricostruiscono in poco tempo è ben più grave da quello che dimostra la lite in corso: «Sono partiti gli immediati accertamenti, dai quali è emerso che la donna, oltre che essere maltrattata e minacciata, era stata anche costretta a prostituirsi più volte sotto minaccia di un coltello, rinvenuto e subito sequestrato», spiega la polizia di Stato.
Il personale del commissariato ha anche raccolto il racconto di «diversi i testimoni, le cui versioni convergono verso un quadro di degrado e soprusi che continuava da tempo».
Quadro di cui si è reso protagonista un ventunenne originario della Romania, ma residente a Livorno, «recidivo in questo tipo di condotta e particolarmente aggressivo», come si legge nella nota del commissariato. Il giovane è stato arrestato. Una volta in commissariato, però, «ha danneggiato alcuni locali del commissariato con atteggiamenti autolesionisti». Per lui i reati contestati sono lesioni, maltrattamenti e minaccia, nonché danneggiamento aggravato di alcune strutture del commissariato di polizia. La donna che ha trovato il coraggio di ribellarsi è stata visitata all’ospedale Versilia ed è stata giudicata guaribile in cinque giorni. Poche ferite sul corpo, dunque, ma chissà quante nell’anima della giovane che per diverso tempo è stata costretta a prostituirsi sotto minaccia.
Terrorizzata da quel fidanzato-padrone che non le dava tregua, e che era sempre pronto a metterle le mani addosso. La chiamata alla polizia da parte della donna ha messo fine a un dramma che, se fosse andato avanti, avrebbe rischiato di trasformarsi in una tragedia. Fondamentale anche l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno subito capito la situazione e hanno “liberato” la ragazza dalle minacce e dalle offese quotidiane che le rivolgeva quel giovane di cui si era prima invaghita, ma dal quale, ora, voleva assolutamente allontanarsi. —
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