Gioco
Si è spenta a 65 anni Rossella Soldani, una vita tra numeri e sorrisi
Era ricoverata nel reparto di Ematologia. Lascia il marito, il giornalista e collega Sandro Lulli, il figlio Valerio e la mamma. L'ultimo saluto alla camera mortuaria
LIVORNO. Un attacco improvviso in piena notte ha stroncato Rossella Soldani, nel reparto di Ematologia dell’Ospedale diretto dal dottor Capochiani. Rossella aveva compiuto 65 anni a maggio, e lottava con una malattia aggressiva da cinquanta giorni con forza d’animo, compostezza, coraggio ed estrema dignità. Lascia nella disperazione il marito Sandro Lulli, il figlio Valerio Degli Innocenti e la madre novantenne Rossana Bargagna già duramente segnata negli ultimi anni dalla morte prima del figlio Enrico (dipendente della Compagnia Portuali), poi del marito Rolando col quale per quasi trent’anni aveva portato avanti un negozio di mesticheria in via Mentana. E nel dolore restano i cugini Lena e tutti i parenti; le amiche del cuore Donatella Del Soldato e Paola Cerretini quelle della palestra Gemini e tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscere e apprezzare i suoi saldi principi morali e la sua onestà.
Rossella Soldani, era una donna gentile, educata, disponibile, col suo sorriso buono si era fatta apprezzare da tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerla, anche per motivi lavorativi. Ragioniera, per oltre trent’anni era stata impiegata _ assunta diciottenne, appena diplomata _ presso la ditta di materiale elettrico Fe. Mi. Da. della famiglia Ferri con la quale ha sempre avuto un rapporto improntato alla stima e al rispetto. E lì ha visto crescere generazioni di giovani elettricisti molti dei quali nel tempo si sono affermati creando attività ben avviate. Rossella è sempre stata ligia, scrupolosa, precisa: andava in ufficio come se lavorasse in proprio, con impegno e dedizione. Poi quando la Femida decise di cessare l’attività, nel febbraio del 2000, lei e molti suoi colleghi furono assunti dalla Mef, uffici e magazzino di via Pietro Paleocapa, ma con sede centrale a Firenze. Un “colosso” del settore creato dalle famiglie Giaffreda che poi si è ramificato in tutta Italia. E anche in Mef Rossella Soldani si è fatta apprezzare per le sue capacità umane e professionali, tanto da costruire un rapporto di grande stima e affetto con tutti i titolari della famiglia Giaffreda.
Dopo 13 anni (quasi 40 totali di lavoro) la meritata pensione e una festa indimenticabile al ristorante del Porto di Marina di Pisa dove le donarono una targa, un bassorilievo in rame, del quale era orgogliosa, che fa bella mostra nell’ingresso della casa: vi sono raffigurate due mani che si stringono in segno di amicizia e rispetto. Sentimenti che ha coltivato giorno dopo giorno durante la sua vita e si è portata in cielo. A Rossella Soldani sarà dato l’ultimo saluto alle ore 10 nella camera mortuaria di viale Alfieri. Il feretro sarà poi tumulato ai cimiteri comunali, dove riposano suo padre e suo fratello. A Sandro Lulli, per anni collega del Tirreno, e a tutta la famiglia le condoglianze della redazione.
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