Il Tirreno

Livorno

«Problemi con i permessi»: chiuso il Piper di Stagno

Stefano Taglione
Daniele Di Batte, il responsabile del locale
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Daniele Di Batte, il responsabile del locale

Collesalvetti: ci sarebbero criticità burocratiche con la segnalazione certificata di inizio attività. Il titolare Daniele Di Batte: «Fra commercialisti e uffici è una giungla italiana»

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COLLESALVETTI. Il Comune chiude il Piper di Stagno. Dopo la multa di cinquemila euro per la mancata Scia (e non 2.500, a differenza di come era convinto in un primo momento il titolare Daniele Di Batte) lunedì 10 agosto, attorno alle 17.30, gli agenti della polizia municipale di Collesalvetti si sono presentati fuori dal locale di via Marx notificando il provvedimento di chiusura disposto dal Servizio sportello unico edilizia e firmato dal responsabile Claudio Belcari.

La decisione arriva pochi giorni dopo il controllo dei vigili, in cui è stata riscontrata la mancanza della segnalazione certificata di inizio attività, la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale o industriale) senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione delle verifiche dei controlli preliminari da parte degli enti competenti.

«Sono vittima della burocrazia – racconta Di Batte – visto che la mia commercialista ha inviato regolarmente la Scia, ma poi ho scoperto (perché a precisa richiesta me lo ha detto lei) che la mail le era tornata indietro. Io non lo sapevo. Praticamente mancano alcuni adempimenti, ad esempio il contratto di affitto che c’è, ma non è stato evidentemente depositato. Potrò riaprire solo quando mi metterò in regola, spero molto presto».

Ieri, fuori dall’ingresso principale del circolo, c’era un cartello con su scritto “Chiuso per ferie”. Poi sedie e tavoli accatastati all’esterno, dall’altra parte del centro medico, nell’area dove vengono organizzate le feste sempre nel rispetto «del distanziamento sociale», spiega Di Batte. Ma la chiusura – lo ammette lo stesso imprenditore livornese, 38 anni – è stata provocata dagli accertamenti della polizia municipale. «C’è un mix di vari aspetti all’origine di quanto accaduto – prosegue Di Batte – ad esempio il rallentamento di tutti gli uffici pubblici a causa dell’emergenza coronavirus e dello smart working. I commercialisti, inoltre, sono pieni di lavoro e faticano a stare dietro a tutto. Purtroppo da solo non me ne sono potuto occupare, perché lavoro dalla mattina alla sera».

Leggendo l’ordinanza notificata lunedì pomeriggio a Di Batte si legge che viene disposta «la chiusura dell’attività di somministrazione e bevande effettuata dal signor Daniele Di Batte in via Marx 47, a Stagno, in assenza di presentazione della Scia ai sensi dell’articolo 50 della legge regionale 62 del 2018», in pratica il codice del commercio.

«Devo comunque ringraziare la polizia municipale di Collesalvetti – prosegue Di Batte – perché nel corso dell’ultimo controllo gli agenti, soprattutto uno di loro, sono stati molto gentili e mi hanno spiegato tutto per filo e per segno. Ora cercherò di mettermi in regola il prima possibile, in modo da tornare a riaprire il locale. A miei clienti dico di stare tranquilli: su Facebook comunicherò immediatamente tutte le novità e presto organizzeremo una festa. Ringrazio le tantissime persone che in questi giorni mi hanno scritto esprimendomi solidarietà dopo la multa da cinquemila euro, una dimostrazione di affetto che non dimenticherò mai».

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