Gioco
«Esercito, taser ai vigili urbani e market etnici chiusi la notte»
LIVORNO
«Salvetti e il Pd hanno bocciato la mozione di Fratelli d’Italia sulla sicurezza, a causa dei loro pregiudizi ideologici. Ma noi non ci arrendiamo e lanciamo una petizione, perché questo tema è caro alla città e le cose che proponiamo sono necessarie». Lo ha detto ieri mattina Andrea Romiti, capogruppo di Fdi in consiglio comunale e candidato come consigliere regionale per il partito della Meloni.
In piazza Garibaldi, insieme al senatore Achille Totaro e a Lorenzo Baruzzo, presidente regionale del dipartimento sicurezza di Fdi, Romiti ha lanciato una richiesta di firme: «Ne servono 500 - ha detto -, vogliamo che questa petizione venga discussa in consiglio comunale, spero già alla ripresa dei lavori, l’8 settembre».
Nel dettaglio la petizione lanciata da Romiti ricalca la mozione già presentata: «Il concetto da cui partiamo è chiaro: se vuoi dare una risposta ai problemi di sicurezza non puoi far altro che aumentare il controllo del territorio», dice il capogruppo di Fdi.
Dunque, a parere di Fdi, serve: «1) l’impiego dell’Esercito nel progetto Strade Sicure: è il sindaco che deve richiederlo. 2) un nucleo specializzato della polizia municipale addestrato per contrastare reati di microcriminalità e che abbia anche dotazioni particolari come taser e spray al peperoncino. 3) è importantissimo far partire il controllo di vicinato, dunque promuovere una sicurezza partecipata dove i cittadini possano dare informazioni qualificate alle forze dell’ordine in modo che esse possano effettuare controlli mirati. 4) il sindaco deve emettere due ordinanze: alle 21 devono chiudere gli esercizi commerciali di vicinato in particolare i minimarket etnici per i quali non devono più essere permesse aperture nel centro cittadino. Salvetti deve anche vietare l’apertura di circoli privati nei fondi commerciali, che spesso diventano discoteche clandestine». —
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