La protesta
Costa al M5S: rigassificatore Eni, non c’è nessuna firma
Galletti, Sorgente e i candidati consiglieri incontrano il ministro dell’Ambiente
I temi
C’era Stella Sorgente, coi candidati Irene Galletti (presidente della Regione) i candidati consiglieri Alessandra Rossi e Daniele Esposito, il capogruppo nel consiglio comunale di Piombino Daniele Pasquinelli e il facilitatore regionale Luca Lauricella. Hanno incontrato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Si è parlato delle bonifiche dei siti Sin, uno a Collesalvetti e Livorno, uno a Piombino. «Il ministro - spiega il M5S - ci ha informato che stanno chiudendo l’accordo di programma per il Sin di Livorno e che stanno andando avanti con la procedura per le bonifiche a Piombino, sbloccando le risorse che ci sono. Dal 1 gennaio è stata creata una nuova direzione generale specifica che si occupa proprio di risanamento ambientale». Affrontato il tema del gassificatore di rifiuti in area Sin di proprietà Eni, per il quale la Regione Toscana ha firmato un protocollo d’intesa assieme ad Eni e Alia. «Su questo tema il Ministro ha espresso perplessità sul progetto, dicendo di non aver firmato ancora niente sulla questione e garantendo di essere al fianco della nostra candidata Irene Galletti, dei consiglieri comunali e degli attivisti che si sono espressi con contrarietà verso un progetto che andrebbe ad impattare in un’area già fortemente stressata dal punto di vista ambientale». E ancora: «Irene Galletti ha avuto rassicurazioni sul fatto che, in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali, sarà possibile poter fermare insieme questo progetto fortemente spinto dalla Regione a guida Pd e da Eni. Su questo e su altri temi, è molto importante la proposta condivisa dal Ministro e da Irene Galletti per una legge regionale sul fattore di pressione ambientale». Affrontata anche la questione Solvay (perchè questa area possa diventare un sito e dell’erosione costiera (esposto il problema dei dei continui ripascimenti che spesso rischiano di rappresentare solo soluzioni di breve termine, con un ingente utilizzo di risorse ministeriali, a fronte di interventi che vanno purtroppo reiterati negli anni successivi. Su questo punto, il Ministro ci ha detto che chiederà le rendicontazioni degli interventi svolti alle regioni e, soprattutto, che il Ministero potrà redigere delle nuove linee guida che possano definire un perimetro di interventi maggiormente risolutivi. Infine abbiamo discusso della possibilità di istituire delle Zea (Zone economiche ambientali) nei territori dove sono presenti dei parchi nazionali. Questa potrebbe essere una ottima idea anche per il territorio dell’Isola d’Elba e del Parco dell’Arcipelago toscano». —
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