Toscana
Prende a calci un anziano mentre è in fila alle Poste e scappa
Livorno: era in coda fuori dall’ufficio centrale di via Cairoli. L’aggressore è fuggito prima dell’arrivo della polizia, la vittima si è subito ripresa
livorno
Gli ha sferrato un calcio in pieno petto senza alcun motivo. Scappando prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Un anziano livornese di 76 anni, attorno alle 10 di ieri, è rimasto ferito mentre era in fila alle Poste di via Cairoli. L’uomo si trovava all’esterno dell’ufficio quando è stato inspiegabilmente aggredito da una persona più giovane di lui, fra i 40 e i 50 anni, che lo ha picchiato fuggendo prima che qualsiasi altro potesse rintracciarlo.
I passanti, non moltissimi complice anche il periodo di ferie agostane, non sono riusciti ad acciuffarlo e l’aggressore è scappato. In quel momento, però, le preoccupazioni erano tutte per l’anziano, fra l’altro cardiopatico. A soccorrerlo per prime le persone in coda con lui fuori dalle Poste, che hanno immediatamente avvertito il 118. La centrale operativa dell’ospedale, capendo la potenziale gravità della situazione, ha subito fatto intervenire l’ambulanza più vicina, quella della Misericordia di via Verdi con il medico a bordo. L’anziano non avrebbe assolutamente reagito all’aggressore, né lo avrebbe provocato. Non è chiaro il motivo per cui è stato picchiato in mezzo alla strada.
I soccorritori lo hanno visitato sul posto e il settantaseienne, che si sarebbe subito rialzato, ha spiegato ai sanitari di sentirsi bene e di voler solamente tornare a casa. Parlando con il medico ha quindi rifiutato il trasporto al pronto soccorso (inizialmente il suo caso era stato valutato in codice giallo, quindi una gravità non elevata, ma intermedia) preferendo rimanere in coda, nonostante le raccomandazioni dei volontari e del dottore dell’Asl. Chi ha chiamato il 118 ha poi telefonato al 113. In zona, infatti, è sopraggiunto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli. «Sì, fuori c’erano almeno due auto della polizia e anche un’ambulanza – racconta un uomo che ha assistito alla scena dall’interno di uno dei bar della zona – e abbiamo visto agenti e sanitari mentre soccorrevano un anziano. Si trovavano in corrispondenza del Bar pasticceria 3.0, ma probabilmente il fatto era accaduto dall’altra parte della strada, proprio fuori dall’ingresso delle Poste. È lì che si forma la fila».
Agli agenti della questura e ai volontari della Misericordia di via Verdi l’uomo avrebbe raccontato di sentirsi bene e insieme ai testimoni avrebbe ripetuto tutto ciò che si ricordava: ovvero che l’aggressore era un uomo vestito di nero e che, probabilmente, ha fra i 40 e i 50 anni. —
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