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Livorno

fiamme sull’aurelia 

Con una tanica di benzina da cinque litri dà fuoco e devasta la tabaccheria di Stagno

Stefano Taglione
Con una tanica di benzina da cinque litri dà fuoco e devasta la tabaccheria di Stagno

Cinquantamila euro di danni all’Angolo della Fortuna: l’agguato potrebbe essere scollegato a quello di via Garibaldi

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stagno

Armato di una tanica da cinque litri ha cosparso di benzina la vetrata e il distributore delle sigarette della tabaccheria “L’angolo della Fortuna” di Stagno. Poi, forse con un accendino, ha dato fuoco al negozio dell’imprenditore livornese Antonio Borrelli, 42 anni. Ancora un atto incendiario in città, stavolta al confine con Pisa. L’allarme è scattato alla mezzanotte e mezzo di domenica. Ad accorgersene alcuni passanti (davanti c’è l’arteria di scorrimento e sopra alcune abitazioni), i Vigili giurati ai quali è scattato l’allarme e lo stesso Borrelli, che dopo pochi minuti è passato di lì mentre tornava dal litorale pisano, dove era a cena, visto che abita vicino alla sua tabaccheria.

I danni ammontano ad almeno cinquantamila euro secondo quanto ricostruito dalla famiglia, che ha un’attività pure a Calambrone. Completamente distrutto il distributore automatico delle sigarette, con tutti i pacchetti all’interno, il soffitto e anche le pareti bruciate e annerite. Diversi oggetti di plastica hanno preso fuoco. E anche le “bionde elettroniche” in esposizione sulla vetrina, mentre quelle dietro agli scaffali no. L’allarme è stato dato immediatamente e i vigili del fuoco sono sopraggiunti subito, salvando il locale, che anche ieri in qualche modo era riuscito a riaprire.

Si tratta del secondo incendio doloso in città in appena due giorni: venerdì, infatti, in pieno giorno un uomo aveva lanciato una bomba carta in un negozio cinese di via Garibaldi, “Il mercatino”, dandosi poi alla fuga. L’episodio di Stagno – che si inserisce in una spirale di violenza preoccupante, per altro dopo l’arresto di Rossano Da Valle, ritenuto lo sparatore che da marzo ad agosto ha esploso nove colpi di pistola contro le saracinesche di negozi, circoli Arci e una casa disabitata di via Giordano Bruno – è però diverso per le sue modalità, che farebbero pensare ad altro, ad esempio a una vendetta di cui però nessuno saprebbe spiegarsi il motivo. Il proprietario non ha mai ricevuto minacce e dagli abitanti della frazione, che ieri gli hanno espresso in massa solidarietà, è amato e benvoluto. In passato la sua famiglia guidava pure l’edicola del paese.

Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretta dal maggiore Guglielmo Palazzetti. All’interno del tabacchi non vi sono telecamere e neanche nelle immediate vicinanze. L’unico indizio ritrovato è la tanica di benzina nera da cinque litri col beccuccio giallo, abbandonata nella siepe di fronte. Verrà analizzata e i militari stanno già esaminando le immagini delle telecamere dei distributori di carburanti della zona per capire se qualcuno l’ha riempita. L’episodio – è quanto filtra dagli ambienti investigativi – potrebbe anche non avere alcun collegamento con la bomba carta lanciata nel negozio cinese. —

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