Gioco
Ladri tentano il furto da Toys «Non ci sentiamo protetti»
LIVORNO
«Sono in via Garibaldi da 50 anni. Mi ricordo vent’anni fa, quando pensavo “Ma che bello, a Livorno non succede mai niente. Siamo proprio un’isola felice”. Ripensandoci ora, mi viene da ridere». Walter Moro parla dalla cassa del negozio di giocattoli Toys Giocattolando, al civico 129. Fino al 2008, l’attività – che in passato si chiamava Il Paese dei Balocchi – era al civico 79, a meno di cento metri dalla posizione attuale. Nella notte tra ieri e venerdì, alcune ore dopo l’attentato ai danni del negozio gestito da cinesi, Il Mercatino, qualcuno ha provato a rubare all’interno di Toys.
«Hanno spaccato le serrature della saracinesca. Non sono riusciti a entrare, ma hanno compiuto un danno importante. In via Garibaldi la situazione è peggiorata, c’è poco da fare», dice ancora Moro. Un commerciante storico, una figura di riferimento per il quartiere.
«Lo vedo che succedono episodi spiacevoli, ma io non ho paura. Abbiamo bisogno di maggiore sicurezza, non ci sentiamo tutelati. Servirebbero più controlli, e a mio avviso anche un pugno più duro da parte delle forze dell’ordine nei confronti dei delinquenti. Ma d’altronde capisco anche chi delinque, abbandonato in mezzo alla strada dalle istituzioni. Quando uno non ha soldi, alla fine commette delle sciocchezze». Moro, infine, analizza le ripercussioni causate dalla “fama” tutt’altro che felice di via Garibaldi: «Di questo passo andrà a finire che la gente non verrà più davvero. Già ora si nota come molti livornesi preferiscano stare alla larga da questa parte della città. Hanno paura, non si sentono al sicuro, temono di potersi imbattere in episodi spiacevoli. Serve sicuramente un cambio di marcia, altrimenti le cose sono destinate a peggiorare. E sarà una sconfitta per tutti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
