Gioco
«Ho visto l’incendio e il fumo, sono stati momenti terribili»
Il racconto del negoziante del Bangladesh tra i primi a intervenire per domare le fiamme: «Dare una mano? Il minimo che potessi fare»
la testimonianza
«Non ci ho pensato neppure un attimo. Ho subito tirato fuori il mio estintore e l’ho dato al ragazzo egiziano che lavora nel negozio di frutta e verdura qui vicino, che è andato a spegnere il fuoco. Era il minimo che potessi fare. Poi sono andato anche io a dargli una mano». Hossain Mohammed Kamal viene dal Bangladesh. E lavora come dipendente in un market in via Garibaldi.
«Conosco bene il mio connazionale a cui hanno sparato nella saracinesca nella notte, a fine luglio, anche lui ha un negozio in via Garibaldi, ma distante dall’attività in cui lavoro. Lo chiamai il giorno dopo – racconta – per dirgli di farsi forza e non mollare».
Hossain venerdì, poco dopo il lancio del pacco esplosivo all’interno del negozio Il Mercatino, nelle vicinanze del market in cui è assunto, da parte dell’attentatore ancora a piede libero, si è adoperato per prestare soccorso. «Mi sono affacciato in strada e ho visto le fiamme uscire dal negozio. È stato terribile», ricorda.
Dice di non avere paura, di stare bene a Livorno e di avere soltanto due pensieri. «Lavorare e tornare a casa, a me del resto non interessa. Sono convinto – spiega – che la gentilezza allontana la violenza. Io mi comporto bene, rispondo sempre con la massima cortesia a tutti i miei clienti, al di là della nazionalità. Ho lavorato anche a Pisa, in via Gramsci, e lì la situazione è peggiore rispetto a qui. A Livorno sto bene, le persone sono disponibili. Io voglio lavorare, non cerco problemi». Hossain ripercorre gli attimi di follia di venerdì mattina. Le fiamme, la gente in strada, l’arrivo dei vigili del fuoco a sirene spiegate. Il delirio in un attimo. «C’era molta confusione, abbiamo capito subito che era successo qualcosa di brutto. E poi è stato terribile vedere il negozio in fiamme, ho avuto paura che le persone all’interno fossero gravemente ferite. Per fortuna – conclude – è andato tutto bene. Speriamo di non dover più assistere a scene simili. Livorno è una bellissima città, non merita tutto questo». —
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