Gioco
«Dopo il sospiro di sollievo ecco un altro episodio grave»
Il primo cittadino analizza la situazione in città e promette impegno «Quando sarà catturato, capiremo perché l’attentatore ha colpito»
l’intervento
Non è finita. A Livorno c’è ancora un clima di paura. Da combattere con l’aiuto delle forze dell’ordine, da eliminare con l’impegno di tutti. È questo il senso delle parole del sindaco, Luca Salvetti, subito dopo l’attentato di via Garibaldi, effettuato ieri mattina da un uomo - poi scappato a piedi -, ai danni di un’attività commerciale di proprietà di una donna cinese.
«Avevamo tirato un sospiro di sollievo dopo l’individuazione dell’autore degli spari al Kebab di via Provinciale Pisana, al minimarket di Fiorentina e al circolo Arci di Shangai. Un sospiro di sollievo - dice Salvetti - dettato dal fatto che sembrerebbero non esserci motivi di intolleranza o di razzismo. Ora arriva questo episodio gravissimo che non possiamo tollerare». Salvetti, dunque, riconosce la situazione “intollerabile” della città.
Ma dice anche che è pronto a mettere in campo tutti gli strumenti possibili per fare in modo che le cose cambino, che certe cose - spari e bombe in primis - a Livorno non accadano più. «Sono convinto che con il lavoro delle forze dell’ordine l’autore potrà essere individuato in modo da comprendere meglio anche la natura del gesto. L’amministrazione, per ciò che le compete - conclude il sindaco - è pronta a intensificare il lavoro già avviato per rendere questi quartieri più vissuti e sicuri, affiancando come avviene da sempre il lavoro del Prefetto, del Questore e delle forze dell’ordine». L’amministrazione comunale, dunque, ribadisce ancora una volta la sua volontà: collaborare con le forze dell’ordine affinché Livorno torni a essere soltanto bellezza, e non più paura e criminalità. Un obiettivo che, alla luce degli ultimi fatti di cronaca, sembra piuttosto difficile da centrare, ma in cui Salvetti e la sua giunta - stando a quanto dichiarato dal sindaco - credono fermamente. La gente, intanto, si augura che tutto finisca. Perché c’è chi inizia ad avere seriamente paura. E chi si scalda. Come l’uomo che, ieri mattina in via Garibaldi, ha cominciato a urlare contro le forze dell’ordine chiedendo maggiori controlli e più sicurezza. —
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