Il Tirreno

Livorno

il caso degli infermieri e delle automediche 

«Senza una soluzione esposto in procura»

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

L’ordine degli infermieri sostiene la battaglia dell’infermiera che si è rifiutata da guidare l’automedica in provincia di Pisa, chiedendo l’applicazione di una legge regionale sulla guida sull’automedica (introdotta anche a Livorno). E annuncia che da settembre altri professionisti faranno la stessa scelta. Nel frattempo il direttore del dipartimento infermieristico Asl Mirco Gregorini chiarisce che la disposizione firmata nei confronti dell’infermiera riguarda la limitazione nella rotazione tra le sedi nelle quali già opera. «Infatti – afferma – si specifica che dovrà prestare servizio esclusivamente sull’ambulanza infermieristica e sull’automedica di Peccioli, dove è previsto l’autista in quanto il mezzo non è a gestione Asl, ma della Misericordia Peccioli. Tali indicazioni sono state date in via precauzionale, sia a garanzia della piena continuità dell’offerta della emergenza territoriale, sia per mettere in sicurezza l’operatrice, rispettando la sua volontà di voler sospendere la decennale presenza alla guida delle automediche». Inoltre, rispetto alla necessità di poter organizzare automediche con la presenza “del soccorritore”, il dirigente spiega che l’Asl «sta partecipando ai passaggi istituzionali per la messa a punto del regolamento, così come previsto dalla stessa legge regionale sulla disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sulle attività di trasporto sanitario». Secondo il Nursind, che sulla questione non arretra, «se l’azienda non ritira la disposizione va incontro a una denuncia per comportamento antisindacale». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web