Gioco
Film, teatro e tante imitazioni Storia di un artista a 360 gradi
Dal diploma artistico nel 1984 alla prima mostra nel 2001, fino ai successi cinematografici come “Manuale d’amore 3”, sperimentando anche il teatro
LIVORNO
Una vita nell’arte. In tutte le sue diverse forme. E tantissime soddisfazioni.
Dario Ballantini si diploma nel 1984, conseguendo la maturità artistica. Disegna e dipinge già dall’età delle scuole.
Nel 2001 realizza una mostra alla galleria Ghelfi di Verona, curata da Giancarlo Vigorelli. In seguito la mostra farà tappa a Genova e a Milano. Nel 2007 riceve da Achille Bonito Oliva il premio “ABO d’Argento per la pittura”, e realizza le scenografie per il tour di Ivano Fossati – “L’Arcangelo” – e viene pubblicata dalla Silvana Editoriale la sua prima monografia, “In Arte Dario Ballantini 1980-2006”. Partecipa alla mostra torinese del Padiglione Italia della 54esima Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi.
Ma Ballantini è anche attore. Nel 1991 compare brevemente all’inizio del film “Zitti e mosca”, di Alessandro Benvenuti, come imitatore di Ray Charles e Lucio Dalla. Nel 1999 recita nei film “Baci e abbracci”, di Paolo Virzì e “Il pesce innamorato”, diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni. Nel 2008 recita nella serie televisiva di Canale 5 “Carabinieri”. Nel 2010 è diretto da Paolo Virzì nel film “La prima cosa bella”. Nel 2011 appare nel film “Manuale d’amore 3”, diretto da Giovanni Veronesi. A marzo 2014 debutta a Roma con il suo spettacolo teatrale “Da Balla A Dalla”. Nel 2016 si rivede nel film “Delitti del Barlume: la loggia del cinghiale”.
Con lo spettacolo “Ballantini&Petrolini”, nel 2019 Dario Ballantini ottiene il Premio Ettore Petrolini. —
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