Il Tirreno

Livorno

Colpo all'Arci di Vicarello, il titolare: «Svuotate le slot machine e danni ai lampioni»

Stefano Taglione
Una slot machine svuotata e la finestra da dove sono entrati i ladri
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Una slot machine svuotata e la finestra da dove sono entrati i ladri

Collesalvetti, ladri in viale Macchi: «Ci hanno rotto la zanzariera e hanno saccheggiato le macchinette, non sappiamo quando soldi ci fossero dentro»

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VICARELLO. Prima hanno rotto la centralina elettrica dei due lampioni comunali che puntano sull’edificio, spegnendoli. Poi hanno sfasciato la zanzariera e svitato i sostegni di una delle ante della finestra del locale che affaccia su viale Macchiavello Macchi. Infine, completamente indisturbati, hanno saccheggiato le due slot machine, svuotandole di ogni moneta.

Furto nella notte fra martedì e ieri al circolo Arci di Vicarello. Le due macchinette – gestite dalla società Labronica, secondo quanto specificato dai responsabili del locale – non sono di proprietà della sezione dell’Associazione ricreativa e culturale italiana di Vicarello e fino a ieri nessuno è stato in grado di capire quanti soldi, in quel momento, vi fossero ancora all’interno. Fondamentale saranno gli accertamenti di oggi per stabilirlo. «I ladri sono stati dei professionisti nel vero senso della parola – racconta Miriano Fornaciari, barista del circolo e figlio di Sara Fornaciari, che lo gestisce – perché hanno prima abbuiato la zona, rompendo la centralina elettrica dei lampioni, poi hanno pure danneggiato la videocamera che avevo installato per difendermi dai furti. Hanno fatto un lavoro molto preciso e certosino e purtroppo dall’impianto di videosorveglianza non riusciamo a identificarli, non si vede nulla. Sicuramente i malviventi erano almeno due, visto che per come hanno agito non potrebbe mai essere stata una sola persona».

Il loro obiettivo erano i soldi delle slot machine, visto che dal bar non è sparito nulla. Per altro, di soldi, neanche ce ne sono. Quindi non c’era nient’altro da portare via, solo il cibo e le bevande eventualmente. Ma non erano di loro interesse. «Fa rabbia, perché lavoriamo onestamente e non è giusto che i ladri vengano a derubarci – continua Fornaciari – Per altro, oltre alla videocamera e alla zanzariera, ci hanno danneggiato pure la finestra. Dovremo ripagare tutto, ma senz’altro poteva andare peggio. Credo che il colpo sia avvenuto dopo le 3, perché fino a quell’ora davanti alla piazza c’erano dei ragazzini, quindi avranno aspettato il momento giusto».

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