Gioco
Tutti compatti con Solimano «Vicini a Marco e ai lavoratori»
LIVORNO
Ondata di solidarietà dopo i colpi di pistola al circolo Arci. Messaggi di sostegno al numero uno Marco Solimano che arrivano anche da tutte le forze politiche: «Vicinanza da tutta Italia, tantissimi messaggi, anche inaspettati», spiega il responsabile livornese dell’Arci, che ieri mattina in via Poerio ha incontrato il sindaco Luca Salvetti.
«Troppe pistolettate nella nostra Livorno, non la riconosciamo più: prima quelle contro la macchina di un dirigente dell’Uniport, poi quelle contro i negozi di due asiatici, ora contro il circolo Arci a Shangai». A dirlo Roberto Terreni, che per il sindacato pensionati Cgil è il delegato di comunità. «Bisogna prenderla seriamente», dice il dirigente sindacale che chiede di «stroncare un’ondata criminale perché la popolazione anziana ha bisogno di tranquillità, non deve vivere nella paura». A giudizio di Terreni l’antidoto è sì l’azione delle forze dell’ordine ma «anche il soddisfacimento dei bisogni sociali di casa, sanità e lavoro che devono essere al centro di ogni azione amministrativa». «Massima solidarietà al circolo Arci di Shangai – scrive al Cgil – Lo sconcerto per quanto avvenuto è grande, siamo vicini al presidente Marco Solimano e a tutto il personale dell’associazione. Un atto vigliacco e ingiustificabile, nei confronti di chi ogni giorno svolge con professionalità e passione un lavoro molto importante in favore della comunità». Sparare con la pistola verso un luogo di aggregazione – commenta l’ex deputato Marco Susini, di Art. 1 - Mdp – è un fatto gravissimo che non deve essere in alcun modo sottovalutato. La Casa del Popolo del quartiere, anche se oggi non assolve più alle funzioni di un tempo, fu il frutto del lavoro e della passione dei comunisti di Shangai e di tanti cittadini del popolare rione. Gli autori del vigliacco e insensato gesto hanno anche offeso quella gloriosa memoria». «È evidente – afferma invece il deputato leghista Manfredi Potenti – come a Livorno si siano insediati criminali, forse non ancora strutturati in sodalizi veri e propri, determinati ad alzare il livello del confronto violento per un predominio sul territorio. È indispensabile eliminare dalla città queste embrionali forme di criminalità organizzata e lo si può fare solo rafforzando il sistema delle piccole imprese e qualificando i nostri quartieri con piani di recupero ed una attenta sorveglianza sulle attività illecite». «A Livorno ormai anche di giorno la gente ha paura ad attraversare alcune zone della città – è il pensiero del capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Romiti – e la colpa è di Salvetti che nega che questi problemi siano reali e parla di percezione di insicurezza, mentre addirittura ormai a Livorno si spara. Se in casa hai una perdita e non intervieni rapidamente dopo poco si allaga e oggi Livorno sta affogando nel degrado. La soluzione è una sola: la maggioranza deve prendere atto che a Livorno servono misure coordinate e serie per ristabilire l’ordine e la sicurezza». —
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